Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

La “Staffetta del Borgo” e la carica dei 101!!

maggio 6th, 2019

di Anna Zaltieri

Quando a gennaio la ProLoco di Borgosatollo ci ha proposto di arricchire “la Sagra delle Rane” con un evento sportivo, il nostro Presidentissimo ha avuto un’intuizione che si è fatta col tempo idea ed infine certezza.

Cristian Tononi, ispirandosi alla famosa e purtroppo ormai estinta, staffetta “Freccia dei Quartieri” che si correva in centro storico a Brescia, decide di inscenare questa specialità che tanto appassiona gli atleti.

Dopo i primi abboccamenti con gli organizzatori della Sagra, con Sindaco e Assessore del paese, l’idea all’inizio solo abbozzata prende vita e diventa reale. Seguono mesi di preparazione, incontri settimanali, richieste di permessi, visite in Comune ed alla Polizia Municipale.

Alcuni dei nostri allenamenti si svolgono in centro paese per decidere dove far passare il circuito, quali sono i punti più illuminati e quali i più critici, il Garmin è utile per stampare il percorso e per quantificare la metratura, 1390 metri di adrenalina pura.

E’ il Presidente che segue tutto con un’attenzione maniacale, di notte elucubra e di giorno mette in pratica, fa e disfa, prepara ed organizza. A noi soldati spettano vari compiti impartiti con autorità, operosi facciamo il possibile per creare le solide basi dell’evento.

Si cerca di curare al massimo tutto anche se siamo coscienti che la prima edizione è sempre un terno al lotto ma noi della Guerrini siamo coraggiosi e ci buttiamo!

I giorni antecedenti la gara iniziano ad arrivare i numeri e la sera prima mentre prepariamo i pacchi gara, la conferma, 103 staffette iscritte ed altre squadre si stanno ancora informando per partecipare.
Molti i sentimenti che proviamo, orgoglio ma anche tensione, euforia ed inquietudine, aspettative e timore.

Venerdì 3 maggio.
E’ una giornata uggiosa e speriamo tutti che la pioggia sfuri durante il giorno e ci grazi la sera.

Dal mattino la Cupola prepara il percorso, i cartelli, le transenne. Le radici della squadra, i saggi, sanno esattamente cosa fare, sempre a disposizione per questi eventi lavorano come formiche e la sera quando arriviamo tutto è pronto.

La voce di Radio Bruno riempie il paese, il tempo tiene e già qualche atleta rigorosamente in divisa sta spuntando da ogni angolo. All’iscrizione Andrea, Claudio e Renato sono impeccabili, ai pacchi gara Cesi e Sonia. Le staffette confermate alla fine sono 101, causa maltempo in 8 squadre hanno rinunciato.

Più il tempo passa più l’adrenalina inizia a farsi sentire.
Personalmente entro in fase agonistica. Non esiste altra gara che mi agiti così, la staffetta è affascinante perché unisce le forze dei compagni di squadra. Si corre sempre e solo per se stessi, in questo caso invece lo si fa con la responsabilità di far bene anche per i propri compagni di team.

Io e Roberta correremo insieme e mentre facciamo riscaldamento snoccioliamo tutti i mali e le ansia di questo pre gara. Penso al mio fermo a cosa posso fare oggi senza un grande allenamento, spero di reggere e sono carica e decisa.

Le prime staffettiste sono pronte, Roberta scatta e noi seconde ci prepariamo, qualche skip per dare brio alle gambe. Respiro profondo finchè arriva la mia compagna, bellissima, alta di busto e grintosa, mi preparo al cambio e scatto in avanti senza risparmio.

Corro per un bel tratto col sorriso e la pelle d’oca, provo una felicità che annulla la fatica finchè mi rendo conto di andare forte e mi chiedo “ reggerò questo ritmo tutta la gara?”
E qui la corsa, mi sorprende.
Ogni volta questo sport abbatte le mie aspettative e se in alcuni casi mi toglie il sorriso perché nulla regala, in altri mi stupisce e mi imprime emozioni così forti che bastano come benzina per anni!
Sento che gli allenamenti di velocità che Gigi mi ha fatto fare in gennaio stanno fruttando.

Non solo tengo ma aumento e sull’ultimo rettilineo un tifo forsennato dei miei compagni mi spinge ad una volata che non dimenticherò, la soglia è ormai sorpassata, mi si annebbia la vista, chiudo gli occhi e stringo i denti nello stremo dell’ultimo scatto e vinco su un’avversaria proprio sotto il gonfiabile.

Che gara! Che arcobaleno di emozioni, nella testa le voci dei miei compagni di squadra, mi sono sentita presa per mano da loro ed è come se fossimo arrivati insieme ed insieme avessimo varcato il traguardo.
Sono questi i momenti che confermano quanto una squadra sia grande, quanto sia coesa.

Anche se la corsa è uno sport individuale, ogni gara è una piacevole scoperta di quanto il gruppo funzioni anche nella sua totalità. E l’abbraccio con Roberta chiude in bellezza questa prestazione al cardiopalma.

 

Delle donne Under 50 vince la staffetta dell’ Atletica Lonato composta da Drelicharz Joanna Marta e dall’amica Lia Tavelli col tempo di 9:33,2. Al 2° posto con 9:36,6 la coppia del Free Zone di Franzini Elisa e Seghezzi Alessandra, il bronzo va all’Atletica Brescia Marathon con il binomio Dayana Aleksova e Monica Seraghiti.

Per le Over 50 ancora la vincente Atletica Lonato con la coppia Laura Avigo e Francesca Barone che totalizzano il tempo di 10:39,9, seguono Sonia Bracchi e Turotti Nadia della Rebo Gussago con 10:50,3, in terza posizione l’Atletica 85 Faenza che schiera Maria Lorenzoni e Daniela Papetti col tempo totale di 10:53,5.

Le staffette successive sono quelle maschili, quelle che sprigionano una forza quasi bestiale. Cerco di dare un po’ della mia voce a tutti anche se starnazzo come una gallina stridula come mi apostrofa il servizio scopa del giorno, Roberto Tononi!

Gli Under 50 volano come il vento, primo il Free Zone con il trio Carli, Gobbi e Alliegro che lascia il vuoto alle sue spalle, concludono in 11:37,3, seguono i 3 moschettieri della Vighenzi, Pellegrini, Goffi e Turcato in 12:06,3, in 3° piazza il San Rocchino con Mantovani, Botturi e Valdameri che corrono in 12:23,5.

Non posso non accennare alla 1ª delle nostre staffette, 9° sono Pretto, Gabusi e Massardi che anche primi dei vecchietti, chiudono col tempo di 13:00,1.

Negli Over 50 ancora la stravincente Atletica Lonato che schiera Pierangelo Avigo, Angelo Moglia e Stefano Avigo specialista di queste corte distanze, che concludono in 13:18,7.
La 2ª staffetta è tutta nostra, Beatini, Morandini e Crescini ci credono fino alla fine e stampano il tempo di 13:23,6.
3° ancora il Free Zone con il trio Cucchi, Uberti e Loda in 13:35,9

Cadetti, esordienti e ragazzi che partono in realtà prima di tutti, sono in meno ma contiamo il prossimo anno di avere più giovani allo sparo del via.

Dei cadetti, Free Zone di Pantaleoni e Tonni è 1° piazza con un crono di 9:00.3, l’Atletica Rezzato sfila con Marrale e Lombardi in 9:27,6. Uniche cadette sono Claudia Tapparo ed Anna Zanardelli del Free Zone in 10:38,7.

Il Motus Atletica Castegnato vince con Maffazioli e Galenti in 9:57,5, segue il Rodengo Saiano in 10:08,4 con Zampedri e Maestroli. In 3° piazza ancora il Castegnato con Orizio e Bertelli in 10:53,2.

Il Rodengo Saiano vince per la categoria Ragazze col tempo di 10:57,6 e lo corrono Anna Quaresmini e Francesca Bontempi.
Il Castegnato si conquista il 2° ed il 3° piazzamento con 11:22,9 di Beltramelli e Ciapetti e 11:35,7 di Bariselli e Gregorio.

Ultima tra i giovani la categoria Esordienti Maschile che vede 1° la Corrintime di Maisetti e Di Maio in 4:43,6, 2° sono i graditi ospiti bergamaschi dell’Atletica Dalmine Educando, Maggi e Martinelli in 4:47,8, 3° Benvenuti e Nassini dell’Atletica Concesio in 5:02,6.

Concludo con i ringraziamenti ed i complimenti a tutte le squadre che hanno reso un successo questa prima edizione della “Staffetta del Borgo”, agli atleti che hanno regalato tanta energia sportiva alle vie del paese e a chi ha fatto il tifo incoraggiandoci.

E un ringraziamento speciale va alla Pro Loco di Borgosatollo che ci ha ospitato all’interno della Sagra delle Rane e che crede in quello che fa nonostante tutto e nonostante tutti. Soprattutto grazie perchè ha creduto in noi e ci ha aiutato e sostenuto in questo viaggio nelle emozioni dello sport.
Grazie al Presidente Andrea Pola, al vice Giovanni Monti e a Lorenzo Brioni che vestito da rana ha saputo intrattenere tutti, bimbi compresi. E nonostante la Sagra abbia chiuso in anticipo per il maltempo, ha avuto il tutto esaurito anche nella serata di sabato sera.

Ci salutiamo con una promessa, che il prossimo anno faremo meglio perché amare quello che si fa, che sia lo sport o un evento che coinvolga il proprio paese e crederci fino in fondo renderà tutto sempre un successo.

un week end pasquale ed agonistico!

aprile 23rd, 2019

di Anna Zaltieri

Pasquetta non è tale se non si corre la classica “De Sa e de là del Mela” arrivata ormai alla 47ª edizione. Il tempo ventoso ed incerto ci ha lasciato correre al fresco i quasi 14 chilometri del bel percorso che la rendono la gara più lunga del circuito dell’Hinterland Gardesano e la migliore per fare un bel fondo.

In molti oggi si sono fatti un lento, tra quei molti io e Roberta che ci siamo tenute compagnia. Agganciate poi da Alessandro Guana del Rodengo Saiano Mico, ci siamo lasciate andare a qualche risata.

Ho apprezzato lo sterrato che è sempre molto allenante ed il paesaggio decisamente verdeggiante e fiorito. L’ultimo chilometro su asfalto mi è sembrato infinito perché particolarmente serpeggiante e mosso ma senz’altro pittoresco con il passaggio sotto il suggestivo arco di Palazzo Cigola Martinoni.

Se noi ce la siamo presa con comodo alcuni dei nostri hanno spinto e sono arrivati a premi. Nella giovane categoria F lo statuario Luca Prandini è 2° davanti a Davide Vergine. Nella G il baldanzoso Davide Serlini è 10° ed arriva poco dietro all’avversario “in casa“ Luca Prandini.
La sfida continua!

Nella H un bravissimo Luigi Bresciani termina 5° di categoria mentre Marco Botta in preparazione staffetta è 10°. Nella I è 2° Roberto Beatini, avevamo dubbi sul trovarlo così in alto in classifica?

Nella categoria L un’altra certezza, il passista Vincenzo Zanardini che conclude 3°. Nella categoria femminile N, l’immancabile Cesarina nazionale che chiude la sua gara in 5ª piazza.

Anche i bambini si sono dati battaglia. Per la nostra squadra combatte nei P1 Leonardo Botta, figlio d’arte che è valorosamente 2° di categoria.

La classifica completa.

Un breve cenno lo dobbiamo al Galà dell’Atletica che si è svolta sabato 20 aprile presso l’Auditorium Giorgio Gaber a Castelmella.
Dei nostri, 3 prodi premiati.

Nella categoria SF40 Master donne 1° classificata e Simona Piovani mentre nella SF55 è Cesarina Nazionale. Unico uomo, l’indistruttibile Presidente Cristian Tononi 2° della categoria SM45.
Complimenti a tutti!

Miglio a Quinzano e beneficenza a Rodengo

aprile 9th, 2019

di Anna Zaltieri

 

 

Il primo week end di un aprile finalmente piovoso, è ricco di eventi.

Sabato 6 Quinzano d’Oglio ospita la Quinzano One Mile, gara Fidal organizzata dagli amici dell’Atletica Vighenzi.

In sei dei nostri si sono cimentati nella corta ma adrenalinica distanza e su un percorso del centro storico affascinante.

Gli over 50 vedono sfrecciare fra le vie del paese un Roberto Beatini neanche a dirlo, sorridente ma convinto che agguanta una fantastica 2° piazza col tempo di 5:21, poco dietro in 5 ° posizione Roberto Crescini che agguerrito conclude in 5:28.

Negli under 50 schieriamo Luca e Gigi Bresciani.
Luca che come al solito è teso come una corda di violino, corre con un bagaglio di allenamenti sguarnito eppure conclude 4° e con l’ottimo tempo di 5:07, Gigi sornione pare più rilassato e conclude 5° in 5:17.

Tra gli assoluti due Davide, Serlini e Vergine, corrono per la società, la batteria di giovani scalpita e loro si battono come leoni. Davide Vergine termina 9° in 5:09 mentre il grintoso Serla come viene apostrofato dagli intimi, è 11° in 5:16.

Il pomeriggio agonistico sfuma con la promessa di ritrovarsi il giorno dopo alla Baobab Running di Rodengo Saiano.

L’evento creato per scopi benefici, inscena la sua 7° edizione e raccoglie consensi, in 685 infatti rispondono alla chiamata.

Le gare sono 3, il trail che richiama un gran numero di appassionati forniti di zainetto che si lanciano per primi sul percorso, la 10 chilometri per i podisti più classici e una 5 chilometri a cui partecipano molti bambini e camminatori.

Gli organizzatori ringraziano il tempo che clemente trattiene la pioggia per tutta la mattina.

Noi invece ringraziamo Davide che oltre a supervisionare la giornata ha accudito tutti noi delle Guerrini.

Vivicittà 2019: i falegnami ancora sul podio

aprile 1st, 2019

di Anna Zaltieri

La maledizione della Vivicittà, una gara che non ho mai potuto correre perché sempre ferma per infortunio. Scriverne quindi diventa difficile se non vogliamo ridurre tutto ad una fredda telecronaca. Un po’ me ne parla Luca, un po’ le battute dei ragazzi sulla giornata mi aiutano ma ho bisogno di sentirla anche io questa competizione.

Incarico Davide di raccontarmi la sua gara, con lui vado a colpo sicuro, so che mi darà le emozioni che cerco perché è il primo a provarle ed ha l’intelligenza per vedere tutte le sfumature.

Virtualmente ci sono e respiro l’aria di Campo Marte quando un buon numero di Falegnami in silenzio religioso montano il monolocale, il Presidente oggi non fiata, basta il suo sguardo per muovere gli ingranaggi giusti. Stefano Boglioni cronometra il tempo, i secondi scorrono veloci come in gara ma i ragazzi lo sono di più e in quattro e quattr’otto è tutto pronto.

La prima ricognizione viene fatta al bar, la seconda nel gazebo. La tensione è alle stelle, Luca sa di non avere chilometri nelle gambe ma darà tutto come sempre, Davide lo punta e promette di essere la sua ombra. Il Bana oggi pare star bene e farà da terzo incomodo.

La gara si snoda in due giri del centro storico, è nervosa e seminata di curve e quindi di ripartenze, ci vuole forza esplosiva per raggranellare vantaggi. Davide sta iniziando a conoscersi ed a conoscere gli avversari ma soprattutto inizia ad usare la testa, sapendo che Luca partirà a razzo lo guarda a vista ma non strappa.

Il tifoso numero uno della Guerrini, il babbo Serlini oggi manca ma appare pedalando Roberto Tononi che in convalescenza dall’operazione al ginocchio, incita i propri compagni. E ci voleva proprio il suo tifo, è anche questo far squadra, esserci per gli altri. La voce dei compagni, un “coraggio”, un “forza”, “dai non mollare” spingono fino alla fine, è anche grazie a questi incoraggiamenti che Davide porta avanti una bella gara.

Luca termina la benzina al 7° chilometro e scoppia, Mister sorriso Bana quatto quatto si fa sotto e supera Davide che lo ripassa per aumentare gli ultimi due chilometri e dare tutto fin sotto al gonfiabile.

Le impressioni?
Una gara impegnativa, corsa in progressione e con il cuore dei propri compagni di squadra. Il pensiero va a loro, alle sfide su cui si scherza, agli intrecci di tempi , di battute. Ai consigli del Mister, all’esperienza di Cristian da cui attingere.

La corsa è uno sport individuale è verissimo ma per qualcuno entrano in gioco gli stimoli della squadra. L’imparare dagli altri che di esperienza ne hanno di più, copiare ogni mossa per vestirla addosso a sé per farla propria. Per migliorare, per diventare più veloci e soprattutto atleti più maturi e completi.

E chi non ha bisogno di completezza né di maturità è il nostro Presidentissimo. Davide immagina cosa significhi per Cristian essere dietro, un runner vero come lui soffre compresso dai limiti che il tempo e le circostanze gli infliggono.

Eppure c’è sempre.
E soprattutto ci crede, crede alla squadra ed a tutto quello che intorno gli gira e dopo la gara infatti è sul campo a volantinare per la Staffetta del Borgo del 3 maggio. Come non stimare un Presidente così?

E se il Presidente è grande, grandi sono i suoi atleti grazie alla partecipazione dei quali arriviamo 3° nella classifica maschile di squadra dietro il Paratico ed il Brescia Marathon.

Un rimando lo dobbiamo ai podi.
Batel Abdellatif del Rodengo vola in 33 :46 precedendo il compagno di squadra Marco Losio in 33:59, è bronzo Fabio Gala del Brescia Marathon in 34:05.
Tra le signore primeggia Monica Seraghiti del Brescia Marathon in 38:19, è seconda Romanas Izabela Leonida del team KM Sport in 39:08, 3° è l’inossidabile Enrica Carrara del Lumezzane in 39:31.

Come sempre, i complimenti a tutti per i risultati, per esserci stati, per averci creduto.

La classifica completa.

La classifica di società.

La staffetta del borgo

marzo 11th, 2019

di Anna Zaltieri

La corsa, si sa è uno sport individuale e a tratti solitario.
Solo in un’occasione essa cambia veste e si trasforma in uno degli sport di squadra, a mio parere, più divertenti ed adrenalinici: la staffetta.

Goliardica, emozionante e pure bella da vedere la staffetta plasma ogni singolo atleta e lo rende componente di un team, si corre non più per se stessi ma anche per i propri compagni.
Il protagonista è il testimone, un semplice pezzo di legno che passando di mano in mano esalta le folle e chi corre.
Peccato che questa branca dell’agonismo si affacci raramente nel calendario gare.

A Borgosatollo però qualcuno ci ha visto lungo.
In concomitanza della blasonata “Sagra delle rane”, la Pro Loco ed il Comune hanno ben pensato di organizzare una corsa per le vie del paese.
E chi se non l’Atletica Falegnameria Guerrini poteva coadiuvarli in questo?

L’idea è molto piaciuta al nostro instancabile Presidente, Cristian Tononi che prendendo spunto dalla Staffetta di Antonio Parente al parco Tarello, ha colto la palla al balzo per riprodurne una anche in quel di Borgosatollo. Dopo aver contattato la Fidal, ottiene fiducia oltre all’inserimento della “Staffetta del Borgo” nel calendario federale.

Molti poi gli abboccamenti con Pro Loco e Comune che patrocinano l’evento e che con l’aiuto della Polizia Locale stanno valutando ogni accorgimento per la sicurezza di partecipanti e spettatori.

Il percorso è stato studiato da noi atleti che durante gli allenamenti serali abbiamo provato e riprovato quali fossero le vie più adatte ad una gara di questo tipo. Non e semplice far correre dei podisti per le strade di un paese, ancora di più in una staffetta che ha velocità sostenute, da primi attori quindi di questo sport abbiamo scelto un circuito nervoso ed affascinante che avrà da cornice il bel centro di Borgosatollo.

Venerdì 3 maggio chi è tesserato Fidal, non può mancare. 
“La staffetta del Borgo” inscena la sua 1° edizione. Gli spettatori saranno molti, il tifo è quindi assicurato! E dopo le fatiche sportive, è d’uopo fermarsi ad assaggiare le rane, il piatto per cui Borgosatollo è famosa…in the world!

C’è voglia di spaccare….e allora spacchiamo!

 

Il facsimile dei pettorali che verranno utilizzati per la staffetta

 

La Cinque Mulini dei Falegnami!!

gennaio 28th, 2019

di Anna Zaltieri

L’impatto visivo dell’87ª edizione della Cinque Mulini non è di certo quello del Campaccio. Meno comprensibile in un unico colpo d’occhio e più difficile logisticamente per piazzare il nostro gazebo ma senza dubbio una delle campestri più affascinanti che abbia mai fatto.

La giornata non promette sole, è fredda ed umida e gocciolerà acqua durante la mia gara e neve durante quella dei big. Per fortuna abbiamo il nostro monolocale che riusciamo con un pizzico di sana prepotenza, ad installare a mezzo metro dai camion della RAI!

Il catering oggi è imbastito dal Mister che tra una coltellata e l’altra riesce ad affettare oltre che le proprie dita anche pane, salame e formaggi per i post gara.

In ricognizione assaporo un percorso da vera campestre e già mi sfrego le mani, i salti e gli strappi sono nervosi e divertenti, come piacciono a me.

I  primi a battezzare questo terreno sono gli  SM50 e oltre, dei nostri corrono Roberto Crescini e Claudio. Roberto non è in forma ma si difende e chiude i quasi 6 chilometri di gara  in 20:51, Claudio di ritorno dall’influenza ma emozionato per esserci, chiude in 22:27.

Seguono le partenze dei Senior Master SM 35-40-45, in questa batteria scalciano in nostri atleti che già da una settimana si lanciano sfide e beffeggi. Lo Zanna avverte Pretto di guardarsi le spalle e Davide mette in opera una strategia con il Presidente.

Mentre mi riscaldo riesco a tifarli tutti, compreso Ivan che è fuori dai giochi di battute e sfide  e che correrà bene chiudendo la sua prestazione in 24:25.

Per gli altri le cose non sono andate così lisce. Lo Zanna è dietro il Pretto, chiude in 21:40 e gestisce comunque bene, Luca e Davide se la devono vedere con quella faina del Presidente che a memoria d’uomo non si è mai fatto fregare da nessuno e se è successo…beh rimane un mistero!

Luca parte come da copione troppo forte preso dalla furia dei cavalli di razza della propria batteria, Davide è in attesa di sfiancare  Cristian psicologicamente, impresa impossibile! Quando Cristian sorpassa con agilità Luca è ormai chiaro che si sta riappropriando delle velocità che più gli si addicono. Corre molto bene e già fa intendere dal primo giro che sarà imprendibile per i suoi inseguitori.

Il nostro ruggente Presidente chiude in 20:03 la propria gara, Davide, non centra l’obbiettivo ma cercando di raggiungerlo imposta una bellissima prestazione e chiude poco distante in 20:14. Luca non è soddisfatto, si sta facendo sentire un po’ la mancata preparazione alle campestri ma termina una gara più che buona in 20:30.

Tocca a noi donne, non sono emozionata oggi ma solo molto sicura che correrò bene. Appena dopo lo sparo ricevo parecchie gomitate dalle ragazze accanto ma non mi muovo di un centimetro finchè non ci sgraniamo imboccando  una lunga passatoia .

Sconfiniamo poi sul prato intervallato ad un certo punto da una serie di fossi da saltare, la noia dei rettilinei viene interrotta da strappi che  imboccano l’argine dell’Olona e da veloci discese. L’ingresso nei 2 mulini del ‘400 presenti sul percorso è spettacolare ed emozionante, il fascino delle loro vecchie mura mi rapisce  pur rimanendo concentrata sulla gara.

Il tifo del papà di Davide che mi corre per un tratto in parte, è un toccasana, all’imbocco del giro di pista finale  gli altri compagni di squadra urlano a squarciagola, su di tutti il vocione dello Zanna, arrivo aumentando il passo soddisfatta e soprattutto divertita da una campestre davvero unica.

Il mio tempo conclusivo è di 19.45 per i circa 4 km di gara.

Diverso è il crono dell’amica Lia Tavelli dell’Atletica Lonato che chiudendo in 16:23, è terza al fulmicotone perché battaglia in volata con una compagna, vincendo la sfida. Complimenti a lei ed ai suoi capelli viola !

Come per Campaccio rimaniamo anche il pomeriggio per goderci i big, quelli che a guardarli ci emozioniamo, che tifiamo con calore sperando che la nostra voce li porti a spingere di più e ad avvicinarli agli angeli neri che ormai sbancano ogni gara internazionale.

I 6 km per la batteria delle donne vedono la nostra Nadia Batocletti in 4ª piazza dietro un trio indiavolato di atlete: Yavi Winfred Mutile del Bahrein che vince in  17:50, l’etiope Anbesa Feysa Adanech  che termina in 17:58 ed è 2°  e la kenyota Kite Gloria Chebiwatt che chiude il podio in 18.00.

Negli 11 km innevati di gara maschile spicca Birech Jairus Kipchoge del Kenya che impone un ritmo forsennato e chiude in 33:05, segue Chemutai Albert dell’Athelic Club 96 Alperia in 33:05, 3° e l’etiope Wale Getnet in 33:08.

Crippa oggi rimane un po’ dietro e chiude 6° con un crono di 33:46, dopo di lui sfilano Daniele Meucci in 34:12 e Chiappinelli in 34:33.

Al termine delle competizioni tremando per il freddo, imballiamo il gazebo e le cibarie. Di questa giornata, oltre alle prestazioni, ci rimarrà il ricordo delle persone che ci sono venute a trovare nel gazebo, delle parole scambiate con i giudici di gara che al freddo tutto il giorno, abbiamo rifocillato con un po’ di caldo e caffè.

E chissà che il prossimo anno si ricordino ancora di noi.

Chiudo queste righe con un rimando ai Campionati Regionali Indoor svoltisi a Padova sabato 26 gennaio in cui si è ben espressa Simona Piovani. La nostra atleta conquista infatti il titolo regionale lombardo nei 3000 metri nella categoria SF40 con un tempo di 11.14.
A lei i nostri complimenti!

Il Cross di Cellatica parla la nostra lingua

gennaio 21st, 2019

di Anna Zaltieri

Il trofeo invernale Mico, II° Cross di Cellatica, quest’anno si propone in veste di Corsa campestre Regionale Assoluti e Provinciale Master. E’ una gara importante e ben partecipata, giovani da tutta la Lombardia si sono mossi per testarsi sul bel percorso nostrano.

Vari accenti lombardi eccheggiano nell’aria fredda di questa domenica, nell’etere c’è quel tipico profumo delle gare di un certo rango, quel nonsochè che ci rende più tesi e più concentrati.

Alle 7.30 il nostro monolocale è già imbastito, ci diamo un gran da fare per attrezzarlo ed accogliere i compagni di squadra in arrivo. Siamo quasi in 40 oggi, passa a trovarci anche Tony Boy che in preparazione del mitico Passatore non manca di darci un po’ di conforto, come si dice? Ah si, spirito di squadra che ai nostri atleti per fortuna non manca!

La prima partenza è quella di noi donne con i 4 km. Alle 9.00 ci guadagniamo un freddo “fetente” che ci intorpidisce i muscoli rendendoli meno reattivi. Il percorso è veloce ed impegnativo, prevalentemente piatto gioca alle nostre gambe qualche tranello. Come rettilinei in leggera salita che ci invitano ad accorciare il passo ed aggrappare i chodi al terreno ancora duro.
Buoni i risultati per noi, soprattutto quello di Cesarina Nazionale che ferma da mesi arriva 4ª di categoria ed è subito in vetta.

Vince la nostra batteria una grandissima Enrica Carrara dell’Atletica Lumezzane con un tempo di 15:38. Seguono Patrizia Tisi del Paratico in 15:56 e l’amica Lia Tavelli dell’Atletica Lonato in 16:07.

Ad affrontare 6 km, gli Over 50 che quest’anno vedono una new entry di categoria, il nostro scalatore Riccardo Morandini che diciamolo con orgoglio, per gran parte della gara è ben avanti rispetto al gruppo di testa. L’ultimo chilometro Roberto Sopini, quest’anno al Paratico, lo avvicina senza però superarlo.

Riccardo è 1° assoluto in 21:50 , Roberto Sopini chiude in 21:57 mentre 3° è Filippo Bontempi sempre del Paratico, in 22:02. Roberto Beatini nella stessa batteria chiude con un tempo di 22:12 ed è 2° di categoria SM55.

Nei 6 km SM35/SM40/SM45 Alessandro Massardi, per non sentire un fastidioso dolore al polpaccio parte in solitaria lasciando indietro tutti, pian piano viene però fagocitato dai primi del gruppo di testa, Tosi Renato del Paratico che vince in 20:48, 2° Bosio Danilo del Lumezzane in 20:50 e 3°Claudio Del Moro del Paratico in 20:52. 4° assoluto è un intelligente Noè che chiude in progressione e conclude 2° di categoria SM40 in 21:03, Alessandro Massardi è comunque un ottimo 3° di categoria SM40 e 5° assoluto in 21:08.

Non posso non citare Luigi Bresciani, nuovo ingresso in squadra ma viso noto per l ‘atletica bresciana. Di ritorno da un lungo infortunio corre bene e chiude la propria prestazione in 22:57, un grande incipit!

Particolare attenzione va alla gara di ben 10 km, Pro/Sen Uomini in cui sfoggiamo due dei nostri giovani puledri, Davide Serlini e Luca Prandini.
Quasi coetanei, fisicamente simili perché alti e muscolosi, atleticamente vicini, impostano due gare differenti.

Davide, grintoso ed energico, parte veloce ma tiene bene tutta la gara, usa l’esperienza delle ultime campestri e se la gioca con tattica, arriva come in tutte le gare che affronta, spremuto fino al midollo ma felice perché ha fatto una grande prova, conclude in 39:04.

Luca che finalmente conosco, lo apprezzo per la maturità e la calma.
Di ritorno da un infortunio, corre molto bene ed in progressione, senza strafare ma con assennatezza chiude una grande prestazione e sfila poco dietro Davide in 39:33. Le premesse sono ottime, confidiamo in grandi risultati da loro e per loro stessi.

La batteria è vinta da Pietro Sonzogni dell’Atletica Valle Brembana in 32:20, l’atleta Kabir Hicham del San Rocchino è 2° in 32:37, 3° è Riccardo Mugnosso della DK Runners Milano in 32:37.

Un’altra pagina della storia della nostra amata Guerrini è stata scritta, la penna che lascia l’inchiostro in questo libro non è solo la mia ma quella di tutti gli atleti, di quelli veloci che citiamo perché raccolgono risultati importanti ed anche e soprattutto di quelli che non figurano in cima alla classifica ma che SONO la squadra.

Qualcuno spicca perché porta punti, qualcuno perché dà contributi altrettanto importanti. Non per nulla concludiamo 3° di categoria nella classifica provinciale Master uomini!

Classifiche complete.

Quater pass a Luna, la classica

gennaio 15th, 2019

di Silver

Domenica 13 gennaio si è svolta la 35ª edizione della “Quater pass a Luna”, una delle corse più classiche del calendario Hinterland Gardesano. Questo viene confermato anche dalla numerosissima presenza di atleti ai nastri di partenza, diverse centinaia, tra i quali scopriamo una trentina di divise a noi note e care dell’Atletica Falegnameria Guerrini,

La giornata è rigida, i campi sono pieni di brina, ma il cielo è sereno e un bel sole scalderà i podisti nel pieno dell’impegno agonistico. Il percorso è il solito, bello tosto, 10 km circa di continui saliscendi che metteranno a dura prova l’apparato muscolare delle nostre gambe.

La gara è vinta da Simone Faustini del F.O. Running Team, davanti ad Andrea Bonetti del Brescia Marathon, terzo Michele Bertoletti della Libertas Vallesabbia, quarto Marco Manini del San Rocchino Brescia, quinto Paride Zani dell’Atletica Carpenedolo, sesto Alberto Cavagnini del San Rocchino Brescia e settimo il nostro Alessandro Massardi che risulta il primo della propria categoria, la H.

Prandini Luca

Tra le donne, prima a tagliare il traguardo è stata la portacolori del Brescia Marathon, Monica Seraghiti che ha preceduto Clara Faustini del F.O. Running Team, terza Sara Bazzoli dell’Atletica Gavardo ’90, quarta Dorina Salvi del Rodengo Saiano e quinta Francesca Faustini dell’Atletica Gavardo ’90.

Come dicevamo una trentina i falegnami presenti al via. Da segnalare in primis l’ennesimo primato del grande Roberto Beatini nella categoria I. in secondis abbiamo il terzo posto nella categoria F della new entry Luca Prandini. Nei 10 troviamo anche il presidente Cristian e l’altra new entry Luigi Bresciani, rispettivamente 9° e 10° nella categoria H.

Complimenti a loro e a tutti gli altri nostri atleti che hanno dato il massimo a questa bella corsa e che hanno permesso di conquistare un bel risultato di società.

La classifica completa.

Il fascino della Maratona e della Grande Mela

gennaio 10th, 2019

di Silver

Negli anni ’80 la maratona di New York, dopo le prime edizioni con scarsa presenza (la prima edizione risale al 1970), ha avuto un vero e proprio boom di partecipazione arrivando in pochi anni ad alcune decine di migliaia di iscritti, quota che si è poi mantenuta costante fino ai giorni nostri.

A contribuire a questo exploit sono state anche le strepitose vittorie dei nostri connazionali che tra il 1984 e il 1986 conquistarono una fantastica tripletta: Orlando Pizzolato nel 1984-85 e il bresciano Gianni Poli nel 1986. I loro successi fecero da cassa di risonanza nel suolo patrio, e nei anni seguenti furono migliaia gli atleti italiani che attraversarono l’Atlantico per cimentarsi nella maratona della Grande Mela, tra i quali la pattuglia bresciana è sempre stata la più numerosa.

Qui voglio segnalare la maratona del 1993 perchè nel drappello bresciano, composto da dieci atleti, abbiamo scoperto la presenza di tre nostre conoscenze, attualmente in forza all’Atletica Falegnameria Guerrini.

Primo fra tutti il nostro “coach” Gigi Scalvini, al tempo in forza al San Rocchino, che riuscì nell’impresa di arrivare nei primi cento assoluti, 96°, tra gli oltre 26mila partenti, quinto italiano e primo bresciano, con l’ottimo tempo di 2h34’48”, veramente una gara da incorniciare.

C’erano poi il “pittore” Roberto Crescini che si piazzò in 1390ª posizione con il tempo di 3h12’42”, e il mitico Silvio Tononi, 3963° in 3h35’33”.

Qui sotto la pagina di un quotidiano bresciano dell’epoca che elogia la splendida prova di Scalvini.


E’ ritornato il Cross di San Carlo a Gavardo

dicembre 17th, 2018

di Anna Zaltieri

 Ho ancora le dita dei piedi che mi fanno male per il freddo di domenica 16 dicembre quando ci siamo mossi in molti verso Gavardo per partecipare al bel cross di San Carlo. Un gelo spietato ha brinato i prati del percorso e indurito le zolle di terra rendendo insidioso il terreno soprattutto per le nostre caviglie.

Durante la ricognizione mi rendo conto che la gara è molto bella ma per questo fondo gelato e a blocchi sarà difficile spingere come voglio. Nel mettermi in divisa mi consolo pensando che durante la corsa non percepirò il “sotto zero” ma il fuoco della competizione mi farà bruciare per tutti i 4 km di campestre. Durante il riscaldamento rivedo qualche simpatica avversaria che mi darà obbiettivi da avvicinare.

Ho voglia di partire, di puntare i chiodi sulla prima salita corsa a testa bassa, tanto lunga ed impegnativa quanto panoramica. In cima ci lasciamo andare ma non è semplice mentalmente, il timore di azzopparci è molto soprattutto dopo la seconda dolce salita che ci imbocca in una budello gelido, qui il terreno è ancora più infido, più volte mi si piegano le caviglie e spero che gli ammortizzatori reggano. Il secondo giro pare ancora più duro ma sfilo soddisfatta all’arrivo in 20:11, ho dato tutto non c’è che dire!

Mi cambio in fretta per prepararmi al tifo e scattare qualche foto ai miei compagni di squadra. Per gli over SM50 i chilometri da correre sono 6, tre giri di puro dolore.

Non sembra soffrire Roberto Beatini che come un eroe mitologico ha il piè alato e termina 3° assoluto e 1° di categoria (SM55) col tempo di 23:42. E’ 4° di categoria SM50 Roberto Crescini che intelligentemente corre una bella gara all’attacco in 24:20.

Claudio, poco soddisfatto della sua prestazione, corre però abbastanza sciolto in 26: 10 ed appena dietro di lui sfila in 26:13 Roberto Olivetti che a me pare un saggio, e non per l’età ma per la calma che dimostra sempre. Il nostro Vice Silvano ferma il crono in 28:05.

Più dietro Sergio come un soldatino batte il terreno in 30:1 mentre Giulio quasi sorride e corre in 30:23. Antonio Avallone che si è consumato le gambe in un bell’anno impegnativo, lo vedo un po’ sofferente, termina in 31:29, mentre non soffre ma folleggia il “conte” Giò Coppi.

Dopo di loro, si preparano in partenza i bufali degli Under SM45. In questa batteria mietiamo successi, la gara infatti termina con una bellissima tripletta nella categoria SM40.

Alessandro Massardi sempre agganciato ai primi è 1° di categoria in 21:36 e 9° assoluto, Noè Gabusi che corre alto in 21:49 è 2° di categoria e 10° assoluto. Terzo di categoria in 22:45 è un Marco Botta abbigliato in modo discutibile ma lo perdoniamo per la simpatia!

Il redivivo Riccardo Morandini corre un’ottima gara in 22:24 ed è premiato come 2° di categoria SM45. Poco più giù in classifica, torna a riaffacciarsi alle buone sensazioni il Presidentissimo che chiude in 23:13.

Il Presidente è l’obbiettivo di Davide Serlini che non riesce però a tenerlo ma ci prova, Davide spolmona fino alla fine e non molla di un centimetro, chiude con l’ottimo tempo di 24:01. Lo Zanna alza la testa e corre una bella gara in 25:08. Il “gelatino” Stefano Boglioni che mal sopporta le campestri corre però bene e termina in 25:54. Chiude il gruppo un acciaccato Ivan in 28:30.

Queste belle prestazioni hanno permesso alla nostra squadra di conquistare un’ottima seconda piazza di società dietro l’Atletica Lumezzane. Complimento ai nostri falegnami.

Le classifiche complete.

Questa è stata l’ultima campestre del 2018, la prossima volta che infileremo le chiodate sarà per un appuntamento importante, blasonato, da brividi, Campaccio il 6 gennaio.
Non vedo l’ora di presentarmi ad una gara internazionale, anche se sfilerò tra le ultime, non importa, io ci sarò!

Pranzo Sociale 2018

dicembre 14th, 2018

Domenica 2 dicembre presso la sede degli Alpini di Buffalora è andata in onda la performance migliore dei Falegnami, lo spiedo di fine anno.

In cucina i soliti prodi: Maria, Rino e Severo che a disposizione dei compagni hanno spadellato, lavato ed impiattato tutto il giorno. In sala, i soliti atleti si sono impegnati a mangiare, ridere e scherzare.

Tutto come da copione, il discorso del Presidente quest’anno è stato snello ed ha introdotto le attese premiazioni delle varie Joiner cup.

Cesarina nazionale che pur di strappare un primo posto si è macinata una mezza maratona, si gode il meritato premio della Joiner Premium Femminile, Tony Boy suo compagno di balletti, è primo uomo della Joiner Premium maschile mentre Rino trionfa nella Joiner cup Classica.

Carichi per il 2019 ci salutiamo la sera dopo una fantastica risottata.

Una bella fotogallery offerta da Renato racconterà meglio di mille altre parole la bella giornata trascorsa insieme.

La Fotogallery.