Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

Il Cross della Vallagarina, è stato bello esserci!

gennaio 20th, 2020

di Anna Zaltieri

Gennaio è il mese del Campaccio, della Vallagarina e della Cinque Mulini, 3 campestri internazionali a cui come Atletica Falegnameria Guerrini, siamo stati e saremo orgogliosamente presenti.

Domenica 19 gennaio abbiamo sconfinato in Trentino, a Villa Lagarina, nel comune di Rovereto, per misurarci con nuovi avversari e con un percorso tecnico e mozzafiato ma in senso letterale e non paesaggistico!

La prima batteria inizia alle 11 ed abbiamo quindi tutto il tempo per ambientarci e goderci l’impatto visivo del serpentone di gara che abbarbicato su un fianco collinare è interamente visibile da qualsiasi punto per lo spettatore che voglia assistervi.

E’ chiaro che il cross sarà molto impegnativo, che le salite e gli strappi non lascino tregua lo si intuisce nel fare ricognizione, certo è che è una affascinante competizione. Siamo un bel gruppetto oggi e ci sarà da urlare a squarciagola per sostenere tutti.

Parto per prima ed essendo l’unica donna presente, ho tutta la squadra maschile che mi sostiene calorosamente. Correre competizioni così importanti per me è come essere ricevuti in udienza diciamo … dal papa.

Un rispetto religioso mi rende consapevole che sono fortunata di potermi esprimere su un campo gara con una storia ed un valore atletico di spessore. Parto quindi molto concentrata, un po’ per questo misticismo che mi sento addosso un po’ per l’ansia per le salite che mi aspettano.

Allo sparo scattano tutti come dei forsennati ed io pure, 3140 metri sono pochi e si prendono tutta la nostra velocità. Dopo qualche centinaio di metri in piano” gustiamo” i primi strappi blandi vero ma nervosi di salita, l’immissione nei filari di viti è pittoresca ma la fatica schiaccia ogni residuo di sentimento per apprezzarne la poesia.

Il primo giro breve ci lancia nei successivi due giri completi che incantevoli da spettatore, sono terribili da attore. Una salita con impennata finale mi strozza il fiato ma le gambe salgono bene, in cima alla collina e sopra i filari ancora salita che spiana per buttarci su una discesa in cui perdo terreno, troppo ripida per le mie qualità.
Di nuovo il piano e via si ricomincia.
Arrivo all’ultima discesa stravolta ma riesco ancora ad accelerare un poco per guadagnarmi il traguardo ed una bellissima prestazione.
Termino 5ª di categoria e 17° assoluta.
La continuità inizia a pagarmi.

 

Il tempo di riprendermi e volo a fare il tifo agli uomini.
Lo Zanna ha lanciato sfide a raffica, tra gli altri a Luca Pretto e Stefano Avigo che non si sono fatti scappare la ghiotta opportunità di stargli davanti ….. facendo lento come ha sottolineato l’Avigo!
Cerco di fare fotografie e video un po’ a tutti , correndo a destra e sinistra urlo tanto da farmi venire male alla gola.

Esuberante e leggero come una gazzella il nostro Noè Gabusi è in testa alla gara e duella per la 2ª piazza con Davide Fattori dell’Atletica Gavardo.
Dietro Simone Faustini della F.O.Running Team, Noè vince la sfida ed è 2° assoluto. Lui è uno di quegli atleti che dà sempre grandi soddisfazioni e lustro alla squadra, con leggiadria e senza grilli per la testa, partecipa, corre come sa, raccoglie un grande risultato e con umiltà saluta tutti e se ne torna a casa, mi auguro per lui, orgoglioso delle sue prestazioni.

E gli altri? C’erano e si battono tutti come leoni.
2° atleta della Guerrini è il piccolo Tononi, Roberto che con la solita intelligenza e nonostante una scarpa slacciata, fa una progressione e senza tirare al limite per un problema muscolare, termina 6° di categoria.
Dietro a lui il Riccio che non abituato a gare di questo lignaggio, corre comunque bene e termina 11° di categoria.
Il nostro sconfinato Presidentissimo non riesce ancora a venirne a capo, anni di black out atletico lo ancorano là dove non dovrebbe stare, con poca brillantezza termina 13° di categoria.

Poco dietro c’è un Luca che corre le campestri per spirito di squadra e per una moglie che le ama pazzamente e a cui non osa dire di no. Corre però bene ed è soddisfatto, ha inoltre scongiurato il pericolo Zanna che sfila ad un minuto da lui ma che imposta una bella gara e termina quindi molto soddisfatto di come stanno girando le gambe.
Vero che si è preso una pausa di riflessione ma nel cuore rimane un Falegname, parlo di Claudio Zambelli che come runcard, partecipa a questo cross che lo ha visto sempre presente negli anni passati e che si ripete anche per il 2020 e con un’ottima prestazione.
Corre praticamente da solo Stefano Fiorina che non concede i suoi soliti sorrisi nella campestre, soprattutto in questa che è forse la più dura con cui ci siamo misurati.

E come non terminare con i tre moschettieri della squadra, i tre che chiudono il gruppo di questi master, che sanno di stare tra atleti più veloci vero ma corrono lo stesso e ci sono, presenti, dalla griglia di partenza al traguardo.
Si sudano questa gara e come guerrieri insieme sfidano l’internazionale Villa Lagarina.
Sto parlando del pluridecorato della Joiner Cup, Giulio che conclude con grinta davanti a colui che tira le fila dei punti gara della coppa di squadra, Silvano il nostro machiavellico vice presidente.
Ultimo e servizio scopa per prenderlo un po’ in giro ma con tanta simpatia, Dario Anataloni anch’egli presente sul podio dell’ultima Joiner Cup.
Un Dario che è per tutti esempio di come dovrebbe essere vissuta la squadra, col sorriso e l’autoironia.
Bravi a tutti!

Non possiamo non accennare alle gare degli assoluti, le “Ferrari” della campestre.
In campo maschile vince con potenza Cesare Maestri dell’atletica Valli Bergamasche Leffe, segue con un’ avvincente rimonta Francesco Puppi dell’Atletica Valle Brembana, 3° Bamoussa Abdoullah dell’atletica Brugnera PN Friulintagli.

In campo femminile una rimonta emozionante quella della Ceca Stewartova Moira, 2° la kenyota dell’atletica 2005 Jerotich Lenah, 3° è Silvia Oggioni della Pro Sesto.
In questa gara abbiamo assistito ad una sfida tutta bresciana che ci ha tirato le corde vocali per il tifo forsennato che abbiamo fatto.
Silvia Casella del Free Zone ha allungato da subito lasciando uno spazio quasi incolmabile per Lia Tavelli del Lonato e Sara Bazoli del Gavardo che vicine per qualche giro si sono sgranate verso la fine con l’amica Lia in ripresa.
Sara chiude questo trio nostrano.
A loro i nostri sinceri complimenti perché hanno corso con onore e con ottimi piazzamenti in un gruppo di grande valenza atletica.

Chiudiamo questa esperienza con mani e piedi intorpiditi dal gelido vento del pomeriggio che scende dai monti circostanti la valle ma l’umore rimane invariato, positivo e caldo per le sensazioni che questa straordinaria giornata di sport ci ha regalato.

Il marchio di Riki Morandini sul cross di Bedizzole

gennaio 8th, 2020

di Silver

Dopo un anno sabbatico, il giorno della befana si è corso il classico Cross di Bedizzole, giunto alla 32ª edizione, che inaugura la stagione agonistica del calendario provinciale Fidal e come sempre partecipata da centinaia di atleti. Si è gareggiato sul nuovo percorso inaugurato nel 2016, quest’anno particolarmente duro e sconnesso, complice anche una freddissima giornata di sole, che ha messo a dura prova le caviglie degli atleti.

In questa edizione i falegnami presenti al nastro di partenza erano solamente una decina, undici per l’esattezza, mentre un’altra dozzina, dopo aver corso la non competitiva, erano a bordo pista a fare un tifo infernale. Bisogna dire anche, per dovere di cronaca, che un gruppetto dei nostri era in trasferta in quel di San Giorgio su Legnano per correre il Campaccio, gara internazionale di corsa campestre.
Il numero esiguo non ci ha comunque impedito di conquistare un dignitoso 6° posto nella classifica di società.

L’eroe di giornata è stato il nostro Riki Morandini che ha trionfato nella propria batteria, quella degli SM Over 50, battendo per distacco tutta la concorrenza. E’ stata una progressione impressionante, la sua, che giro dopo giro ha schiantato tutti gli avversari: Macri Lorenzo del Rebo Gussago, Bresciani Giorgio, Aguzzi Roberto e Alessandro Marini, tutti dell’Atletica Paratico, i più immediati inseguitori.

In questa batteria erano presenti i falegnami Massimo Rizzola, Roberto Olivetti, Stefano Fiorina, Sergio Serana, Giulio Salvalai, Dario Anataloni e Giuseppe Milani che si sono ben comportati, battendosi come leoni. 

La batteria Master SM35/SM40/SM45 è stata vinta in solitaria da Renato Tosi dell’Atletica Paratico che ha rifilato quasi un minuto al secondo classificato, Davide Fattori dell’Atletica Gavardo ’90, terzo Danilo Bosio dell’Atletica Lumezzane, quarto Giuseppe Bresciani dell’Atletica Gavardo ’90 e quinto Stefano Pelamatti .

In questa batteria erano presenti due nostri portacolori che hanno ben figurato: Luigi Bresciani, terzo nella categoria SM40, e Stefano “Riccio” Bertocchi, quarto nella SM45. A loro vanno i nostri complimenti.

La batteria Master Donne è stata vinta da Patrizia Tisi dell’Atletica Paratico, davanti a Stefania Cotti Cottini del G.P. Pellegrinelli, terza Nives Carobbio dell’Atletica Paratico, quarta la compagna di squadra Eva Grisoni e quinta Maria Grazia Roberti dell’Atletica Gavardo ’90.
Presente una sola gelatina, la grintosa Roberta Baldini che conferma di meritarsi la vittoria nella Joinercup 2019. A lei i nostri calorosi applausi.

Il trionfo di Roberta e Giulio

dicembre 17th, 2019

di Silver

Dopo una galoppata lunga un anno, l’indomabile Giulio Salvalai corona il sogno di vincere per la seconda volta la Joinercup e si porta a casa il trofeo più ambito tra i falegnami, bissando il trionfo del 2013. La premiazione si è svolta all’interno del pranzo sociale dell’Atletica Falegnameria Guerrini.

Giunta all’ottava edizione, la Joinercup 2019 si conferma sempre molto combattuta e, come nelle precedenti edizioni, si è dovuto attendere fino alle battute finali per conoscerne il vincitore. Solo prima dell’ultima gara il nostro Giulio ha avuto la certezza della vittoria, confermando una regolarità alla vetta veramente encomiabile: oltre alle vittorie di quest’anno e del 2013, ricordiamo i terzi posti del 2014 e 2015, e il secondo del 2016.
A Giulio gli scroscianti applausi.

Ad accompagnarlo sul podio troviamo due new entri, il sorridente Stefano Fiorina al secondo posto e l’astuto Dario Anataloni sul terzo gradino, staccati di poche lunghezze dal vincitore Giulio, costringendolo di fatto a non mollare fin quasi alla fine.
Anche a loro va il nostro encomio. 

La classifica finale.

Per il secondo anno consecutivo le gelatine avevano la loro Joinercup dedicata. Anche se meno combattuta di quella maschile, le nostre compagne di viaggio si sono battute senza esclusione di colpi e alla fine questo è il responso del campo.

Come l’anno scorso si conferma al terzo posto la nostra penna sopraffina Anna Zaltieri con 282 punti, nettamente staccata dalla trionfatrice dell’anno scorso, l’irriducibile Cesarina Pasquali, seconda con 377 punti. Trionfa con 420 punti la guerriera Roberta Baldini che nonostante i numerosi problemi fisici, non molla di un metro e vince meritatamente la Joinercup femminile 2019.

A lei e alle compagne di podio vanno i complimenti di tutta l’Atletica Falegnameria Guerrini.

La classifica femminile.

E ora appuntamento al 2020 con una nuova edizione della Joinercup e nuove emozionanti battaglie sulle nostre belle strade bresciane. 

Le Dieci del Circolo: il commento

ottobre 28th, 2019

di Anna Zaltieri

Ciliverghe – Il ricordo di alcune persone, anche se non ci sono più, riecheggia ancora laddove esse hanno lasciato il segno della propria passione e del proprio operato.

E’ con il 5° Trofeo Alfredo Zanola che rendiamo omaggio a colui che fu presidente del Circolo Amatori Podisti. Una squadra che operosamente ha organizzato, più che una gara, una giornata all’insegna dello sport e dell’amicizia.

L’affluenza è stata importante, podisti di ogni gruppo hanno invaso e battuto la terra di Ciliverghe . Ci troviamo così in una partenza assai affollata.

Allo sparo evito di farmi trascinare dal serpentone e trotterello in sordina prendendo pian piano un buon passo. Il percorso che è per lo più piatto e con qualche affaccio sullo sterrato, ci regala scorci magnifici, dalla Villa Mazzucchelli che ci sfila a sinistra, ad un viale alberato la cui pace mi fa beare nonostante la fatica, fino ad infilarci in un bellissimo parco unico ospite di una breve salita. Il ritorno è tutto sull’asfalto e per quanto mi riguarda, in leggera progressione. I 10400 metri di gara si chiudono sfumando nel campo da calcio.

Dopo l’arrivo ci aspetta oltre al ristoro la bella voce della speaker della giornata e gli amici di corsa.

Dei nostri prodi alcuni hanno spiccato e sono finiti a premiazione.
Tra i giovani Falegnami brilla Luca Prandini che chiude 5° di categoria, mentre tra i più anzianetti occhieggia Luigi Bresciani che, lasciato l’infortunio alle spalle, piazza un ottimo 4° posto di categoria H.

Il nostro illuminato ed illuminante Presidente torna ad affacciarsi al podio con un buon 7° posto, segue in 9ª piazza il leggero Maurizio Turchetti. Roberto Beatini si fa vedere sul podio nella categoria I, è 3° mentre il passista Vincenzo è 4° della categoria L.
Tra le donne non poteva mancare Cesarina Nazionale che 7° delle N sale sul podio.

Si conclude così un’altra domenica da podisti, ringraziamo ancora il Circolo per l’impegno che hanno profuso per accoglierci.

Corri nella Val Verde di Botticino

luglio 28th, 2019

di Silver

Martedì 30 luglio tutti a Botticino Mattina … e di corsa. L’Associazione Brescia Running in collaborazione con la Festa della Val Verde organizza la “7ª Corri nella Val Verde – per la legalità“, manifestazione podistica a passo libero, aperta a tutti, di 7 e 3 km, 1 km per i bambini. Il percorso non è impegnativo, misto asfalto/sterrato.

Il ritrovo è alle ore 18.30 in Via del Marmo c/o Festa Val Verde di Botticino Mattina. Il contributo di partecipazione è di 3€ con riconoscimento, 1,50€ senza riconoscimento.

L’inizio delle gare è alle ore 19.45 per i bambini, ore 20.00 per gli adulti. Verranno premiati i primi 15 uomini classificati e le prime 8 donne. Saranno inoltre premiati i primi 5 ragazzi e le prime 5 ragazze del percorso corto.

E’ nata Irene!!

luglio 26th, 2019

Il 17 luglio 2019 alle ore 11.16 la nostra punta di diamante Anna Sandrini, ha corso la maratona più importante ed emozionante della vita dando alla luce Irene, una meravigliosa bambina di 3 chili e 460 grammi.

Irene ha i piedi della mamma e siamo certi che prestissimo la vedremo sgambettare sui campi gara.

A lei ed al marito Alberto le congratulazioni più sentite da parte di tutta
l’ Atletica Falegnameria Guerrini.

Un miglio di Lonato molto spirituale

luglio 22nd, 2019

di Anna Zaltieri

Quest’anno il Miglio di Lonato si veste di un nuovo percorso. La comunità missionaria di Villaregia ospita questo tanto atteso appuntamento annuale, sempre ben partecipato e magistralmente organizzato dagli amici dell’Atletica Lonato.

E’ lo speaker Stefano Avigo che accoglie noi atleti con voce brillante ed ospitale. Mi piace il colpo d’occhio della nuova location, l’edificio con i suoi spazi verdi è un luogo di pace, chissà che calmi un po’ gli animi fibrillanti di noi podisti.

Della Guerrini siamo in 15, di cui 3 donzelle.

Dopo i giovanissimi si preparano a partire le donne SF45 e Over 50 e con loro la nostra Roberta in ammanco di allenamento che però partecipa, corre, sfila al traguardo e subito vorrebbe ripetere la gara per far meglio!
Conclude in 7:07, è 9° assoluta e 3ª di categoria.

La gara successiva è il mio turno. 
Mi guardo intorno e mi basta proprio poco per rendermi conto che rimarrò sola. Le SF35 E SF40 sono tutte molto competitive, più veloci di me, di molto e soprattutto abituate alle gare corte che ormai l’ho detto già più volte, non sono le mie.

Correre questo miglio però per me ha una finalità ben precisa, tastare il terreno della mia preparazione e misurare la mia forza mentale. Competere da sola ed arrivare in fondo non è simpatico ma tempra terribilmente il carattere agonistico. E questo mi servirà per le gare del mezzofondo che sto preparando.

Allo sparo le cavalle pazze si lanciano in avanti, io misuro la distanza tra me e loro in modo da non accelerare troppo e morire subito.
Il primo tratto è in salita e sento le gambe in arranco, forse ho ancora addosso un po’ di staffetta, sfilo per ultima davanti al tifo e un po’ devo ammettere che la cosa mi fa sentire a disagio ma mi distolgo subito da questo pensiero, Anna fai la TUA gara!

E corro bene, finchè mi accorgo che una delle ragazze, probabilmente partita troppo forte vacilla, la punto, mi avvicino, le ascolto il respiro … non ne ha più … la sorpasso in salita e continuo a spingere finchè posso.
Termino con un tempo per me ottimo di 6:49.
Sono felice.
Ho fatto una bellissima gara anche se sono penultima, ma quel gradino lì in fondo, in quel cantuccio dove nessuno mai guarda, io me lo sono proprio conquistato tutto!
Concludo 5ª di categoria.
Simona nel gruppo delle cavalle pazze conclude 4ª di categoria col tempo di 6:03.

Sciolte ormai dalla tensione, con Roberta possiamo tifare gli uomini.
Gli SM55 e Over vedono primo dei Falegnami un convintissimo Roberto Olivetti in 5:57, il Vice President, Silvano in 6:14 e Renato Lo Cicero sempre in prima linea quando c’è da tifare qualcuno, in 7:02.

Degli SM50 Stefano Fiorina parte bene e con brio, rimane in testa per due giri finchè cede il passo a Massimo Rizzola che si conquista lo scettro di primo Falegname di questa categoria in 5:43. Stefano raccoglie un buon 5:53, seguito da Giulio Salvalai in 6:25, mentre Dario Anataloni che corre molto composto, conclude in 6:40. Giò Juve che ad ogni giro è sempre più spettinato, termina in 7:04.

E’ il turno degli SF35/40/45.
Luca, manco a dirlo, è in testa per quasi tutti i 3 giri finchè negli ultimi 150 metri Marco Botta parte in sorpasso e subito con lui anche Federico Cagliani del Cub Bergamo che arriverà poi 1° in 4:57.
4:58 è il tempo di Marco Botta e 5:00 di Luca.
Cristian che non molla la presa anche se naviga ancora in acqua alta, conclude in 5:23.

Ultimo a partire è il nostro Davide. Corre con gli assoluti, non è semplice per lui che è meno di un anno che sta facendo atletica. Ma si batte molto bene e conclude con un grande tempo di 5:08. Vorrebbe di più ma quel di più arriverà, col tempo, con l’impegno, con la grinta e la caparbietà che comunque lo contraddistinguono. L’atletica non risponde a comando ai nostri desideri, l’atletica prima pretende poi successivamente concede, poco ma intensamente.

Concludo con il fare i complimenti all’organizzazione del Miglio che ci crede ogni anno e che si mette in gioco sacrificando il proprio tempo e le proprie energie.

E complimenti ai partecipanti, a chi è arrivato in premiazione, a chi è arrivato in fondo a chi c’è stato e si è buttato.

Bravi!

La bella fotogallery della bravissima Carolina.

La staffetta del Parco Tarello

luglio 20th, 2019

di Anna Zaltieri

Antonio Parente con coraggio e passione ripropone la Staffetta città di Brescia per il 5° anno consecutivo.
Il percorso si snoda lungo il perimetro interno ed esterno del Parco Tarello uno dei polmoni verdi della città.
Quest’anno per vari motivi mi sono ritrovata senza compagna di squadra ma la voglia di correre una staffetta è stata più caparbia delle assenze, ho messo in moto una rete di messaggistica tra vari gruppi e atlete.
Sapevo che sarebbe sbucato qualcuno dal cilindro!
Eccola, Elena Apolone del Cazzago, rimasta a piedi per l’infortunio della compagna, accetta di duettare con me!Che onore, mi sento come una prescelta e questo mi carica ancora di più..di ansia soprattutto!
Mi faccio una veloce carrellata di fotografie prese da internet per non fare figure e riconoscerla tra i presenti.
Oltre a me ed Elena correranno due staffette della Guerrini, Luca, Davide e Marco, i cavalli pazzi e i più controllati Cristian, Roberto Crescini e Roberto Tononi.
Mentre Elena da veterana dell’atletica è calmissima, io sento molto l’adrenalina oggi, quella che ti rammollisce le gambe, quella che ti richiede fatica a respirar profondo.
Prima staffettista è la mia compagna che allo sparo parte bene e da quello vedo dalla mia postazione , corre alta ed è ben posizionata.Vorrei farle un gran tifo ma devo aspettarla , quando sbuca dalla curva i battiti salgono, aspetto e allungando la mano prendo il testimone e parto all’impazzata, mi pare di sfilare bene anche se nella parte centrale soffro e sento le gambe in pappa.
Nel rettilineo riecco la mia metà che mi corre in parte per sostenermi, curva, salita e poi discesa dove lascio andare, ultimo rettilineo arrivo in spinta per quel che posso.
Beh, mi viene da vomitare vuol dire che ho dato tutto!
Io ed Elena siamo contente e soddisfatte e chiudiamo rispettivamente con un tempo di 5,25 per lei e 5,41 per me.


Come grilli salterelli passiamo poi da una parte all’altra del parco per tifare anche gli altri.
Luca e Cristian sono i primi.
Luca perde subito il testimone, probabilmente nello scontro con qualcuno gli scivola di mano, corre comunque bene e si riallaccia ad un Davide oggi competitivo e grintoso, Marco chiude il trio, peccato che arrivi sorridendo!
Cristian passa il testimone a Roberto Crescini che ama queste gare vere e che mette tutto il carattere che ha per lasciare l’eredità del suo tempo a Roberto Tononi che nonostante i dolori alle ginocchia conclude brillantemente questa staffetta.
Una gara, una fucilata…pochi minuti intensi e saturi di attesa ed agitazione.
Sono queste , competizioni da tensione, quella che poi ti rimangono addosso..che non ti sfiancano subito ma ti tengono sveglia nel letto a guardare il soffitto.
E quando poi riesci a lasciarti andare nelle forti braccia di Morfeo, non ti scioglieresti mai dalla sua stretta sonnacchiosa.
Doveroso un breve accenno ai primi in questa specialità.
Spiccano tra gli Under 50 gli atleti dell’Atletica Rodengo Saiano Mico, Matteo Rosa e Sami Riffi e Davide Scattoli col tempo totale di 11,52,1.
Per gli Over 50 il terzetto di Free Zone, Angelo Uberti, Francesco Tomasoni e Gianangelo Loda anticipano gli altri con un tempo di 13,13,3.
Per le donne Under 50 volano l’amica Lia Tavelli e la compagna Joanna Marta Drelicharz dell’Atletica Lonato col tempo di 9,15,1.
Delle Over 50 ancora Altetica Lonato che brilla con Francesca Barone e Laura Avigo in 10,23,4.
I cadetti Lorenzo Cafarelli e Loris Cittadini dell’Atletica Rodengo Saiano vincono la categoria in 8,26,5.
Per le Cadette gareggiano Sara Bresciani ed Anna Castellani dell’ Atletica Rezzato in 9,39,4.
Complimenti a tutti e grazie ancora ad Antonio Parente che crede nello sport e soprattutto nell’atletica.

La fotogallery di Carolina.

Correre!!

luglio 18th, 2019

di Anna Zaltieri

Anni fa non avrei mai pensato che la corsa sarebbe stata così.
Così come, chiedi?
Eh..come posso spiegare una rivoluzione?
Ecco si forse la parola rivoluzione rende bene l’idea.
La corsa rivoluziona, tutto.
Tutto della tua vita, il tuo fisico, la tua mente, il tuo approccio alla vita, la tua soglia del dolore.
La corsa ti dà opportunità.
Di sperimentare un ventaglio di emozioni prima sconosciute.
La corsa rende difficile scrivere articoli perché per quante parole si possano pescare in un dizionario non saranno mai abbastanza per rendere coerentemente e profondamente davvero l’idea di cosa sia la corsa…per me.
La corsa è un mostro.
Ti avvinghia, si appropria di ogni tua cellula, impone una dittatura totale, innesca una dipendenza patologica.
Soprattutto quando l’infortunio bussa alla tua porta.
Depressione e tristezza si abbattono come una scure, il dolore diventa plumbeo.
E’ come se ti togliessero il terreno da sotto i piedi.
Col tempo però inizi a maturare anche lì.
Ti poni obbiettivi per tornare il prima possibile competitivo.
E’ come nella filosofia, pensa alla luce..ecco essa è anche buio perché il buio è “ non luce”..insomma la luce c’è e il “non” non la annulla, diciamo solo che la spegne per un po’ .
La stessa cosa è per l’infortunio, anch’esso è corsa o meglio non corsa.
E si può lavorare per correre ancora quindi il percorso di riabilitazione ti fa crescere, ti rende più consapevole del tuo corpo.
Io da quando corro ho scoperto di avere psoas, piriforme, soleo…ma c’erano anche prima?
La corsa è mistero.
Eh si è un bel mistero che alcune volte faccia fatica a camminare o a scendere dall’auto per i dolori e poi la sera stessa riesca a correre !
I dolori diventano amici che quotidianamente ti accompagnano in ogni movimento.
Averli dà una padronanza del proprio corpo che rafforza la mente e ci aiuta a capirci meglio ma soprattutto a capire chi siamo.
Correndo definiamo i nostri limiti ma nel farlo continuiamo a spostarli un poco più in là e più ci portiamo oltre più sappiamo qualcosa di noi e ci “impariamo”.
La corsa ci obbliga ad ascoltarci perché non si può correre davvero senza farlo.
La musica nelle orecchie non sostituisce il ritmo del nostro cuore o la profondità del nostro respiro.
Ascoltati, amati.
Questo insegna.
Perché se non ti ami, tenderai a prendere troppo e non avrai pietà di te stesso ma il tuo fisico si, ne ha molta di pietà e per impedirti di distruggerlo ti fermerà.
E tu ti piangerai addosso e odierai quelle gambe dolenti invece di amarle e ringraziare che ti preservano dal peggio.
E poi un giorno capirai.
Che pretendere nella corsa è sbagliato.
Nella corsa devi solo dare, tanto tantissimo ma mai pretendere indietro perché più lo farai più la corsa ti negherà ciò che vuoi.
Quando smetterai di chiedere lei come per magia ti darà.
Poco, pochissimo.
Ma con un’intensità così grande che cancellerai anni di sofferenze.
Ecco.
La corsa è felicità pura.
Solo chi corre può capire cosa intendo.
E non so nemmeno come spiegarla questa felicità.
E’ un sentimento associato alla sofferenza.
Noi runner siamo preparati alla sofferenza perché la alleniamo in continuazione, in ogni allenamento ci plasmiamo con essa.
E’ fatica.
Sì è faticoso correre, che corriamo un lento, un medio, un fartlek o una ripetuta noi fatichiamo.
Carichiamo il nostro corpo di un gesto che lo mette alla prova.
Di quella fatica noi abbiamo bisogno per sopravvivere.
Perché poi arriva un giorno in cui gambe, testa e cuore sono perfettamente in sintonia.
Quel giorno corriamo con scioltezza, determinazione e grinta.
Quel giorno sembra di volare, sembra che tutto risulti facile.
Quel giorno centriamo l’obbiettivo.
Stabiliamo un personale.
E quei numeri che leggiamo sul tabellone di arrivo non ci sembrano veri.
Ma lo sono e sono nostri.
E solo noi sappiamo quanta sofferenza, quanto impegno, quanti rospi ci sono costati.
E’ quello il momento in cui la felicità esplode e una sensazione di appagamento totale oscura tutto ciò che di brutto c’è nel mondo.
In quel momento il risultato è solo nostro, eternamente nostro.

El Mess de Boess

luglio 10th, 2019

di Anna Zaltieri

E ogni volta mi chiedo: “ma chi me lo fa fare di correre queste gare da velocista che io non ci ho niente a che fare con la velocità?”.
Datemi chilometri e li trasformerò in puro piacere, datemi metri e mi sentirò un pesce fuor d’acqua.

Eppure anche gare come “El Mess de Boess” servono, eccome se servono. Mi sono detta, Anna, prima di tutto è comunque correre, farai qualcosa che ami così tanto e poi ti servirà per gli obbiettivi di ottobre, porta a casa, non pensarci, fai andare quelle gambe.

Così con un gruppetto di Falegnami e col Mister ci troviamo a Bovezzo. La tensione è palpabile, Luca in primis, Davide in secundis. Al seguito Giorgio, il papà di Davide che tifa tutti con un’energia tale da correre a fianco di ognuno, a fine anno potrebbe aver corso una maratona…

Il percorso è sempre lo stesso infingardo, un drittone di 800 mt su strada che impenna lievemente nel primo tratto, dà un secondo strappo dopo la rotonda a metà e crudelmente aumenta ancora negli ultimi 200 metri.

Parto bene, concentrata e con un buon passo, alla rotonda credo di essermi chiesta se sarei arrivata alla fine, ho corso con gli occhi chiusi per qualche secondo per racimolare la poca energia che si spreca anche solo nel dover guardare. Appena dopo la rotonda la mia testa ha aiutato le gambe ed ho iniziato a spingere riuscendo a chiudere in volata, il mio tempo è di 3:26 e sono 3ª di categoria SF40.

Il tempo di riprendere fiato e corro di nuovo sul percorso per tifare gli altri. Con un sorriso abbozzato arriva Stefano Fiorina che scende sotto il muro dei 3 minuti e conclude in 2:59. Mette un buon turbo Dario Anataloni che corre in 3:16 . Per gli SF45 parte per primo il Presidentissimo che è proprio fuori forma, lo capiamo dalla corsa, è pesante e fatica quando uno come lui dovrebbe sbranarlo un percorso così muscolare. Chiude in 2:43 col nostro gran tifo, e gli auguriamo di tornare presto là dove si merita di stare.

Parte Luca con un bel piglio, corre bene e chiude con l’ottimo tempo di 2:28, è premiato come 2° di categoria SM45. Marco Botta che in gara mena le braccia a modo spingendosi grintoso, chiude in 2,26 ed è 1° di categoria SM40.

I giovani seguono gagliardi.
Davide Serlini che corre con disinvoltura serrando i denti per non mollare un secondo, l’ultimo parte la spinge, è in effetti un percorso che da buon montanaro apprezza. Termina in 2:29 e fa una gran gara.
Roberto Tononi fa bene ma cede negli ultimi 250 metri, conclude in 2:32 ed è 1° di categoria SM35.

La serata termina molto tardi con un’immancabile birra tra le mani per premiarsi dopo gli sforzi atletici.
Col Mess de Boess ci ritroveremo nel 2020.
Grazie allo staff del Nember Club per la perfetta organizzazione!

Salò Run for Telethon

giugno 11th, 2019

Silver

Salò – Domenica 9 giugno si à svolta nella ridente cittadina sul lago di Garda, la IXª “Salò Run for Telethon”, corsa su strada Fidal di circa 10 km, valida per il campionato provinciale di società.

In una giornata calda, ma non torrida come l’anno scorso, più di trecento atleti si sono presentati presso il Campo Sportivo Comunale “Lino Turina”, dove all’interno della pista di Atletica era situato l’arco di partenza e di arrivo della gara.

Il percorso anche se un po’ diverso dall’ultima edizione, è risultato particolarmente duro, con continui saliscendi, che mettevano a dura prova i muscoli e le articolazioni delle gambe. Una bella faticata mitigata però dal magnifico panorama del lago che si poteva ammirare nei punti più alti del percorso.

Passando al fatto tecnico, la gara maschile è stata vinta da Marco Zanoni del G.P. Pellegrinelli, che ha fermato il cronometro sul’ottimo tempo di 34:16, alle sue spalle è arrivato Giacomo Mora del San Rocchino in 35:09, terzo Andrea Bonetti dell’Atletica Brescia Marathon in 35:13.

In campo femminile trionfa la brava Sara Bazzoli dell’Atletica Gavardo ’90 con il tempo di 39:45, rifilando un minuto e mezzo alla seconda arrivata, Clara Faustini del F.O. Running Team, che blocca le lancette sul tempo di 41:15, terza Dayana Aleksova dell’Atletica Brescia Marathon in 42:05.

Venticinque i falegnami presenti al via che si sono comportati più che bene conquistando un bellissimo terzo posto di Società, alle spalle dell’Atletica Gavardo ’90 e del G.S. Montegargnano. Ci spiace solo che una gara così bella e suggestiva che oltre ad essere una gara competitiva Fidal, aveva anche una valenza sociale e benefica (Telethon), sia stata un pò bistrattata dalle società più blasonate.

A livello individuale il migliore è stato Noè Gabusi, quinto assoluto e 1° di categoria (SM40), con il tempo di 35:39. Applausi scroscianti. Gli altri premiati sono: Roberto Crescini, 2° nella SM50 in 38:50, Vincenzo Zanardini, 2° nella SM65 in 45:56, e Cesi Pasquali, 2ª nella SF55, in 51:57. A loro e a tutti i falegnami presenti i nostri complimenti per i risultati ottenuti.

La classifica completa.

Ci stiamo avviando a metà campionato e la Joinercup 2019 comincia a delinearsi. Mai come quest’anno risulta tanto combattuta. In campo femminile troviamo al primo posto Cesi Pasquali con 179 punti, tallonata da presso da Roberta Baldini, 172 punti, un po’ più distante al terzo posto troviamo Anna Zaltieri con 139 punti.

Più serrata la lotta nella Joiner maschile, dove i primi cinque della classifica sono divisi da soli 32 punti. Al primo posto abbiamo Davide Serlini con 266 punti, secondo terzo e quarto, divisi da un solo punto ciascuno, troviamo Giulio Salvalai, Flavio Berardi e Dario Anataloni con 259, 258 e 257 punti rispettivamente, al quinto posto c’è la new entry della falegnameria Luigi Bresciani con 234 punti.

Diecimila città di Bergamo, una gara tostissima!!

giugno 3rd, 2019

di Anna Zaltieri

Amo le gare giocate fuori casa.
Amo le trasferte.
Perché correre in altre città è emozionante, ci si misura con atleti diversi e con percorsi nuovi, ci si mette alla prova e spesso il tifo è più caloroso.

1 giugno 2019 ore 20.30, la “Diecimila città di Bergamo” tiene banco in un affollato centro di Bergamo bassa eppure i fratelli bergamaschi riescono a contenere il traffico e a preparare un circuito interessante e molto impegnativo.

In 6 ci buttiamo in questa avventura e mentre ci aspettiamo un percorso piatto e veloce ci imbattiamo invece in una delle gare più impegnative che ricordi.

Se la partenza pare essere più scorrevole perché in leggera discesa, il lungo ritorno che parte dal ciotolato del centro si inerpica impercettibilmente in una estenuante salita, di quelle che a occhio nudo non si fanno vedere ma che mentre le corri ti fanno imprecare ed affaticano le gambe.

Si riprende fiato con una discesa di circa 100 metri che ci offre in velocità una rischiosa curva a gomito e che ci rilancia sull’unico piattone dove poter mettere già il passo. Il tifo ci rincuora e ci imbocca di nuovo sul ciotolato che riprende la subdola salita.

3 giri così.

Per quanto mi riguarda sono partita pronta per dare tutto e davvero di più al momento non avrei potuto fare.
Questo percorso non lascia respirare, dovessi ricorrerla non saprei neppure che tattica usare , pur essendo così impegnativa è comunque una gara da tirare al massimo.
Io concludo in 47:58, 6° di categoria SF40.

Dei miei compagni di avventura il più soddisfatto è senz’altro Davide che primo dei Falegnami scrive un nuovo personal best. Davide che ha già un cuore tutto da runner ha iniziato anche ad usare la testa del runner e a capire come affrontare una gara, si sta facendo le ossa e le soddisfazioni si stanno pian piano snocciolando.
Arriva al traguardo stravolto da una grande prestazione e con un tempo di 37:07, è 23° assoluto.

Può essere orgoglioso papà Serlini che in bicicletta ci sostiene, ormai non possiamo più fare a meno di lui, quando manca sembra non ci sia tifo!

25° assoluto sfila Luca Pretto in 37:18, pur calando negli ultimi chilometri conclude una bellissima gara. Luca Prandini, un po’ acciaccato si batte senza spremersi troppo e raccoglie nonostante tutto un ottimo tempo di 38:21.
Roberto Tononi per nulla in forma fa la sparata iniziale forse per sentirsi do nuovo sull’onda per qualche minuto ma deve cedere il passo e ridimensionarsi, chiude in 39:39.
Segue Cristian Tononi, il Presidentissimo che nonostante i tanti acciacchi e i tanti fermi non molla mai.E anche se conclude con un tempo opaco di 39:50, brilla in grinta e costanza.

In questa trasferta ci accompagnano mogli, morose e figlie che si dedicano al tifo con energia.
Grazie anche a loro che ci sostengono e grazie a Carolina che ci dedica una bellissima fotogallery.
Le fotografie non parlano ma a volte rendono bene le emozioni e i sentimenti che viviamo in quei momenti.

La fotogallery di Carolina.