Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

2ª prova Grand Prix “Oxy Burn” Master a Salò

giugno 14th, 2018

di Anna Zaltieri

Mercoledì 13 giugno, Salò si riaffaccia alle competizioni con la Fase 2 del Grand Prix “Oxy Burn” Master su pista outdoor. Purtroppo l’atletica sta vivendo un momento difficile, ne consegue una partecipazione esigua a questo tipo di gare. Chi corre oggi lo fa con un atteggiamento diverso da un tempo e spesso soprassiede sulle discipline che sono il cuore e la sostanza di questo sport.

Noi della Guerrini abbiamo la fortuna che Gigi, il nostro Mister, ci segue con passione e correttezza e ci trasmette le giuste nozioni per avvicinarci all’atletica ed alle sue meraviglie.

Ieri sera l’agitazione per quanto mi riguarda era alle stelle. Buttarsi in pista è ben diverso dal correre su strada. quest’ultima perdona gli sbagli perchè si hanno il tempo e gli spazi per correggere le inesattezze ma nell’anello dei 400 metri le cose cambiano.

Non c’è rifugio all’errore, la corsa va condotta con una precisione svizzera, vicini al cordolo si cerca di tenerlo attaccato alle caviglie. Io mi sto pian piano innamorando di questa disciplina, correre in pista è come sezionare la corsa. Vuol dire calpestare consapevolmente i metri, sapere dove partire, avere esattezza e consapevolezza nell’appoggio dei propri piedi, abituarsi al calcolo dei tempi che sono i protagonisti assoluti e obbiettivo di questa disciplina.

Gambe, testa e cuore cosa sono senza di essi? I secondi scorrono nel silenzio ma quando sono troppi diventano chiassosi nella testa di un atleta.
Si corre per abbassare i tempi perchè l’atletica è solo unicamente questo. In realtà ieri sera più che altro abbiamo fissato personali visto che molti di noi non li avevano su queste lunghezze.

Dopo i 200, sempre affascinanti da vedere, partono gli 800. Simona nonostante la preparazione che sta facendo di mezzo fondo, decide di buttarsi e di fare il doppio giro. Si parte al cardiopalma e si arriva ancora peggio, vistosamente in calo nel secondo passaggio, termina in 2:50:83, è 2ª di categoria SM40. Anche Enrico si sgobba gli 800 metri ed ottiene un risultato migliore del previsto, è 2° di categoria SM60 in 3:10:55.

Io, Anna e Cesi affrontiamo i 5000. Per quanto mi riguarda ho bisogno di fissare un tempo su cui poi lavorare. Rimango fino ai 3 chilometri in una “comfort zone”, viaggio sul sicuro insomma, un po’ timorosa tengo un ritmo non eccessivamente sparato ma schiaccio il piede sull’acceleratore negli ultimi due chilometri. Concludo una gara discreta in 23:17:48 e mi porto a casa una medaglia d’argento nella categoria SF40.

Anna Sandrini, ritemprata da nuove energie, eccelle e termina in 20:39:83, è 3ª di categoria SF . Cesarina nazionale, poco abituata alla pista si comporta molto bene e chiude in 22:36:74 , è medaglia d’oro e campionessa provinciale sui 5000 della propria categoria SF55.

Per gli uomini due batterie dividono i nostri prodi. Nella prima torna a vedersi la coppia Botta-Tononi che corre con gioco di squadra come questi due grandi atleti sanno ben fare. Che dire, è un piacere vederli correre, perfettamente allineati nella stazza, lo sono anche nell’atteggiamento agonistico e nel gesto sportivo. I tempi sono cambiati è vero, l’età avanza ma la classe rimane. Marco sfila in 17:40:45 ed è 3° di categoria SM40 mentre Cristian è 2° di categoria SM45 in 17:43:68.

Nella seconda batteria Claudio, Bruno e Severo battagliano con gli avversari. Claudio è 3° di categoria SM50 in 19:00:94. Bruno ferma il cronometro in 25:05:19 e Severo nonostante un problema tecnico dell’organizzazione, agguanta il 2° piazzamento della categoria SM65 in 25:41:51.

Il prossimo appuntamento è ancora a Salò, mercoledì 20 giugno per i Provinciali individuali Master su pista outdoor: 100, 400 e 800 metri.

Tutti i risultati.

A Salò i falegnami danno spettacolo

giugno 11th, 2018

di Anna Zaltieri

Per domenica 10 giugno l’Atletica ASD Runner Salò ha organizzato al meglio una tostissima 10 km su strada. Un sole spietato si è affacciato sui nostri capi già dal mattino presto ed una sparuta fontanella a bordo pista è stata fresca consolatrice delle nostre calure.

Questa gara ci era stata annunciata come piatta e quindi speranzosi in un buon tempo ci siamo presentati gagliardi al via. Ahimè ci siamo invece trovati a duellare con un percorso per metà in salita con vari tratti su sterrato e per metà in discesa.

Partiti in piano ci troviamo dopo un chilometro ad impennare ed io, scarna di allenamenti di fondo, sento che le gambe rimettono acido. Il sole è sempre più forte, come un uncino mi pare mi afferri per la cintola per tenermi incollata sul posto.

Le salite che di solito mi sono amiche oggi diventano antipatiche bisbetiche. Sono tentata di camminare ma l’orgoglio me lo impedisce e soffro ogni cambio di dislivello. Quando inizia la discesa mi rincuoro, peccato che a quel punto le gambe non rispondano più. Dai tornanti vedo che il serpentone di atleti si sgrana e si allunga, qualcuno avrà sicuramente i miei stessi problemi.

Gli ultimi due chilometri sono una pena unica, devo aiutarmi con le braccia per portare avanti arti inferiori che ormai sono più un peso che una spinta. La gara sbriglia i suoi ultimi 200 metri nella bellissima pista di Salò. Termino prosciugata di sali minerali.

Le facce dei miei compagni parlano e raccontano la mia stessa storia. Per fortuna l’organizzazione è perfetta e troviamo docce pronte a rifocillare il nostro corpo provato.

I risultati che raccogliamo cancellano la fatica e ci proiettano su podi importanti. Tanto per cominciare siamo primi nella classifica di squadra.

Per continuare abbiamo grandi piazzamenti per le donne. Torna a splendere il nostro diamante Anna Sandrini che è 1° di categoria SF e 4° assoluta col tempo di 46:16. Anna sta ritrovando quella forma e quella grinta che in passato l’hanno contraddistinta nella storia atletica di Brescia, ne vedremo delle belle!

Le redini della categorie SF55 sono saldamente in mano alla nostra Cesarina nazionale che sbaraglia le avversarie e sale sul gradino più alto del podio in 49:57.

Anche il gruppo uomini brulica di soddisfazioni.
Noè Gabusi abbaglia in un tempo di 36:15, è 1° di categoria SM40 e 4° assoluto. Roberto Beatini dice la sua, come sempre, e la dice tutta in 2° piazza della categoria SM55 in 37:25. Intramontabile e mai domo, il nostro insostituibile Presidente Cristian Tononi è 3° di categoria SM45 con un tempo di 38:56. Conclude la carrellata dei premiati il caparbio Roberto Crescini in 39:35, è 2° di categoria SM55.

Non sono da meno tutti gli altri partecipanti, dai camminatori che ci hanno incoraggiato, Silvio, Vincenzo e Sonia, ai corridori meno noti al podio ma sempre presenti.

Delle donzelle io e Maria che chiudiamo rispettivamente in 51:45 e in 58:32.

Dei “ragazzi” spicca un Maurizio Turchetti in gran forma che chiude in 38:56 la propria prestazione. Seguono uno dopo l’altro Marco Botta che fa tremare gli avversari con la sua lenta ma inesorabile ripresa e che corre in 39:25 e Luca che dopo il fermo, convince in 39:30.

La coppia Roberto Zanardini e Claudio Zambelli arriva distaccata di pochi secondi, concludono rispettivamente in 43:09 e 43:13. Roberto Olivetti si suda questo agone in 45:10 mentre Aldo, ristabilito dai problemi di schiena, ferma il cronometro in 45:27.

Altra coppia della giornata, il nostro ballerino Antonio Avallone e il sorridente Stefano Fiorina arrivano con lo stesso tempo di 47:58. Terza coppia “salodiana”, l’enigmatico Andrea Cavalli ed il poco convinto Stefano Boglioni che terminano col tempo di 49:40.

Dario Anataloni si fa strada in 50:32 mentre il “metallaro” Sergio Serana chiude in 51:36. Giò Juve può essere soddisfatto del suo tempo di 52:26. Seguono Maurizio Boldori e Angelo Scaroni in 52:38 e 53:12. Giulio che non molla la presa termina la sua prestazione in 53:41. Anche lo sperticato Renato dice la sua in 54:56. Il mio compagno di merende e di pista, Enrico arriva sconvolto dal caldo in 55:36. Termina la carrellata Guerrini, Rino che chiude in 57:06.

Non possiamo non nominare il primo uomo e la prima donna vincitori e protagonisti assoluti della giornata. Nicola Venturoli dell’Atletica Rodengo Saiano che stacca il gruppo in 34:23 e l’amica Cristiana Bonassi dell’Arieni Team che sgamba in scioltezza in 43.00.
I nostri complimenti a tutti!

La classifica completa.

Falegnami sugli scudi a Vallio Terme

giugno 4th, 2018

di Silver

Domenica 3 giugno, nella ridente cittadina di Vallio Terme, situata nel cuore della Comunità Montana della Valle Sabbia, nota per le sue acque termali, si è svolta la terza edizione della “Vai’ Canyon Race” organizzata da Running Team capitanato Osvaldo Faustini, campione italiano di maratona nel 1985 e nel 1986.

Dopo il successo delle prime edizioni, quest’anno la gara ha deciso di raddoppiare: accanto alla classica corsa Fidal, valida per il Campionato Provinciale di Società, è stata affiancata la gara dell’Hinterland Gardesano, valida come 3ª prova del Grand Prix della Valle Sabbia.

La prima a partire è stata la prova dell’hinterland, 8 km di tremendi saliscendi sulle montagne che troneggiano su Vallio. Qui arrivano le prime soddisfazioni per i nostri colori con il trionfo del superman Stefano Bertocchi, alias “Riccio,” che vince per distacco su Oscar Martinelli dell’Arieni Team e Viviano Piazza. Sesto assoluto e quarto di categoria, la H, Marco Botta, che piano piano sta tornando su buoni livelli. Presenti anche Maurizio Boldori, 20° nella I, e Renato Lo Cicero, 11° nella L.

Superman Riccio, non pago della fatica appena fatta, alle 10 in punto si è presentato al nastro di partenza della corsa regina che esibiva un bel parterre di quasi trecento atleti. La gara Fidal era un po’ più impegnativa, se non altro per la distanza, 10 km abbondanti, con le difficoltà maggiori non tanto in salita ma nella discesa finale, 2 km veramente ripidi e tecnici.

Stefano, con ancora nelle gambe le tossine della corsa precedente, non è riuscito a dare il meglio di sé portando comunque a casa un onorevole 39° posto assoluto e 7° di categoria, SM45. Meglio di lui ha fatto l’altro “stambecco” della squadra, Riki Morandini che conquista un ottima 8ª piazza assoluta e primo di categoria, SM45. Di rilievo anche la prova di Maurizio Turchetti che giunge 42° assoluto e ottavo di categoria, sempre la SM45.

Da applausi le prestazioni delle due gelatine presenti al via e tutte e due salite sul podio: Cesi Pasquali, terza nella categoria SF55, e Maria Sandrini, seconda nella categoria SF60. Complimenti a loro e agli altri sette falegnami giunti al traguardo che hanno sudato le proverbiali 7 camicie su un percorso tosto ma incantevole: Roberto Olivetti, Antonio Avallone, Andrea Cavalli, Giovanni Coppi, Flavio Berardi, Rino Voltolini e il sottoscritto.

Per la cronaca la gara è stata una vera e propria sinfonia suonata dal G.P. Pellegrinelli che ha monopolizzato il podio: 1° Marco Zanoni, 2° Andrea Bottarelli e 3° Davide Danesi.
Del G.P. Pellegrinelli anche la prima donna con Stefania Cotti Cottini che ha preceduto di pochi secondi Ana Nanu dell’Atletica Gabbi, terza Monica Seraghiti del Brescia Marathon.

La classifica completa.

Appuntamento per domenica 10 giugno con la “VIIª Salò Run for Telethon”, corsa su strada Fidal valida come ottava prova del Campionato Provinciale di Società.

La VI° Dieci mila della Pieve: una gara dal carattere ostico

maggio 14th, 2018

di Anna Zaltieri

La VI° Dieci mila della Pieve organizzata dall’Atletica Rebo Gussago è ormai diventata una classica tra le gare di maggio. Molto attesa ed al contempo molto temuta perché impegnativa e spesso battuta dal sole.

Quest’anno la pioggia del mattino non mitiga la calura, anzi l’acqua accentua la percezione dell’umidità calcando l’accento sul carattere ostico di questa 10 chilometri.

La partenza non invita a carburare ma spara subito una sequenza di salite più o meno morbide che portano immediatamente il cuore a pompare ad alti ritmi.

La fatica è compensata dal bel percorso avviluppato nella prima parte, tra le viuzze del paesello. Alcune brevi discese ci fanno respirare mentre troviamo sul percorso qualche sparuto abbozzo di tifo.

Nella seconda metà di gara l’asfalto inizia a sudare un calore che, prendendo a braccetto una lieve ma crudele salita, ci rende le cose più difficili. Mentre col Mister procediamo dritti alla meta, ci imbattiamo in atleti che affaticati dal caldo e dal percorso hanno ceduto in velocità ed arrancano per raggiungere il traguardo.

Gli ultimi 2 chilometri necessitano di una bella testa per arrivare con brio e per sfilare soddisfatti sotto il gonfiabile.

Al termine ci attende un ottimo buffet ed una doccia ristoratrice per toglierci di dosso la fatica e prepararci alla solita meritata birretta in attesa delle premiazioni.

Il podio ci vede quinti nella classifica di società maschile ed accoglie alcuni dei nostri che vanno orgogliosamente a premi.

Nel gentil sesso la nostra gazzella Simona Piovani è 2° della categoria SF40 con il tempo di 42.06.

Tra gli uomini raccoglie un altro successo il “naif” Roberto Beatini che termina 31° assoluto ed è 1° della categoria SM55 con il tempo di 35.48.
6° della categoria SM 45 è l’istrionico Stefano Bertocchi detto Riccio, che ferma il cronometro in 36.45.

Doveroso ricordare il primo uomo e la prima donna di questa importante competizione.

E’ Batel Abdellatif dell’Atletica Rodengo Saiano Mico che vince con uno strepitoso tempo di 31:22 mentre è la dolce e sorridente Sara Bazzoli dell’Atletica Gavardo 90 che trascina il gruppo delle donne con il tempo di 37.29.

Ci congediamo quando un’aria più fresca inizia a soffiarci tra le chiome, il presagio di una domenica di acqua si sta materializzando in modo sempre più incalzante.

Con i saluti, la promessa di rivedersi tutti alle prossime gare.

Straleno: la bella corsa!

maggio 7th, 2018

di Anna Zaltieri

Domenica 6 maggio il sole splende su tutta la provincia ed annuncia in questo modo la tanto attesa Straleno, una delle gare più partecipate dell’anno. In occasione della 10ª edizione infatti, abbatte meritatamente il muro delle mille presenze.

Anche per il 2018 tutto è organizzato alla perfezione, tutto è stato curato nei particolari. L’ordine e la pulizia regnano ovunque, ci inchiniamo di fronte a tanta premura.

Alle 7.30 si intuisce che sarà una gara “calda”, il sole inizia a farsi già prepotente sulle nostre teste. Dopo aver tifato i bambini che si sono dati battaglia in percorsi impegnativi per le loro gambette, ci prepariamo a partire per affrontare i 12 km e mezzo che ci metteranno alla prova.

E’ una bella competizione questa, scorrevole, piatta e giocata su molto sterrato tra i campi della bassa bresciana. Io me la corro con molta calma affiancata dalla piacevole compagnia di Giovanni Coppi in arte, Giò Juve ma penso a chi dei miei compagni la sta affrontando con spirito agonistico.

Il sole è inclemente e non concede tregua a nessuno, alleato con il lungo chilometraggio miete numerose vittime. Fortunatamente due ristori fanno tappa per dare un poco di conforto all’arsura che ci attanaglia.

Arriviamo spremuti di liquidi e ci accalchiamo sudati fradici al beveraggio. Qualche scambio di battuta ed i soliti confronti sulla propria esperienza e ci dirigiamo alle docce per toglierci di dosso il “sale” della fatica.

Rifocillati, lindi e quasi nuovi ci spostiamo alle premiazioni dove una giovane speaker annuncia gli eroi della giornata. Primo uomo e prima donna di questo bell’agone sono Renato Tosi del Club Sportivo San Rocchino e Monica Baccanelli dell’Europa Sporting Club che dominano la gara. Per loro oltre alle doverose lodi, fiori e premi speciali.

Anche i nostri si sono ben comportati. Il primo Falegname è “l’ultraleggero” Roberto Beatini che sfila 7° assoluto e 2° di categoria, la I, con lui è 6° di categoria Roberto Crescini che in ultimo molla la presa e rallenta.

Della categoria H è 7° e premiato il “futuribile” e determinato Presidente Cristian Tononi mentre è 9° il veloce Maurizio Turchetti.

Prima della nostre donne ed unica sul podio è il diamante delle Gelatine, Anna Sandrini, 2ª della categoria D.

Raccogliamo i corposi pacchi gara e ci spostiamo per la solita birra che innaffia un’altra domenica di corsa. Tra risate e facezie concludiamo brindando al gruppo della Straleno per la superlativa organizzazione della giornata.

La classifica completa.

Straleno 2018: un peccato non esserci!!

maggio 4th, 2018

di Silver

Leno (Brescia) – Appuntamento domenica 6 maggio con la decima edizione della Straleno, tradizionale manifestazione podistica organizzata dal Gruppo StraLeno che rientra nel circuito Hinterland Gardesano e valida come 12° Trofeo AVIS della Sezione di Leno.

Il percorso, con partenza ed arrivo presso l’Oratorio di Leno, è completamente pianeggiante, misto asfalto/sterrato. Una gara veramente suggestiva che si snoda attraverso la campagna lenese e che invita a riscoprire il piacere di una sana corsa nella natura.

Il ritrovo per i partecipanti è alle ore 7.30 con partenza alle 9.00. Sono previsti vari percorsi: gara competitiva di 12,5 km, corse con passo libero di 7 e 12,5 km, percorsi per bambini e ragazzi di 0,5 – 1,2 – 3,6 km. La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione atmosferica.

Sono a disposizione dei partecipanti gli spogliatoi e le docce dell’Oratorio di Leno e è previsto un ricco ristoro all’arrivo più uno a metà percorso.

Il contributo di partecipazione è di 3,00 euro con riconoscimento (prodotti alimentari), di 2,0 euro senza riconoscimento. E’ possibile iscriversi fino a mezzora prima della partenza.

Al primo gruppo classificato verrà consegnato il 12° Trofeo Avis sezione Leno, al primo uomo e alla prima donna “assoluti” una medaglia d’oro. Verranno premiati tutti i gruppo con almeno dieci iscritti. Verranno infine premiate le categorie individuali come da regolamento Hinterland Gardesano.

Per informazioni: Luigi Zanelli, tel. 334 98 74 838

La mezza di Cellatica: trionfo dell’Atletica Paratico!

aprile 9th, 2018

di Silver

Domenica 8 aprile si è svolta la classica maratonina di Cellatica, giunta alla XIIª edizione e valida come terza prova del Gran Prix Fidal Provinciale Master di Società. Anche quest’anno si è corso sul nuovo percorso inaugurato l’anno scorso che prevedeva, dopo il giro di lancio di 2 km, un giro unico al posto dei due classici. Un percorso um po’più duro del precedente, con la salitella delle Meridiane bella tosta, parecchi falsopiani, numerose curve e controcurve, per non parlare di una giornata ieri particolarmente calda che ha mandato in soffitta i sogni di fare il “tempone”.

Al via circa trecento atleti, parecchio in calo in confronto alle precedenti edizioni, dove si viaggiava dai 400 ai 500 iscritti nella gara agonistica. Speriamo che l’emorragia di partecipanti si fermi e non vada a compromettere il futuro di questa bella manifestazione.

Trionfo dell’Atletica Paratico che piazza tre suoi atleti su tutti e tre i gradini del podio: vittoria per Marco Ferrari con il tempo di 1h13’34”, davanti a Claudio Del Moro in 1h15’14”, terzo Antonio Belotti in 1h15’32”. Alle loro spalle quarto Giacomo Mora del San Rocchino e quinto Simon Pietro Olivieri del Free-Zone.

Vittoria di un’atleta del Paratico anche in campo femminile, con Nives Carobbio che trionfa con il tempo di 1h26’41, davanti ad Elisabetta Manenti dell’ABC Progetto Azzurri in 1h27’35”, terza Loretta Catarina del Brescia Marathon in un’ ora e mezza tonda.

Anche la presenza dei falegnami è stata alquanto esigua in questa edizione, e ce ne dispiace, data l’importantanza di questa gara nel panorama podistico bresciano. Il migliore è stato Roberto Olivetti che giunge 61° assoluto e 11° di categoria (SM50), con un tempo di pochi secondi sopra l’ora e mezza (1h30’06”). A seguire abbiamo Claudio Zambelli con il tempo di 1h32’43”, il sottoscritto che chiude un po’ in sofferenza in 1h38’34”, Andrea Cavalli in 1h43’55”, Dario Anataloni che all’esordio sulla distanza, piazza un’ottima prestazione, 1h50’212, poco più dietro giunge il bravo Tony Avallone in 1h53’02”, chiude l’indomito Severo con il tempo di 2h14’31” che si lascia alle spalle ancora parecchi atleti.

A Cellatica erano presenti anche Simona Piovani, Enrico Gorni e Renato Scroffi che hanno corso la 10 km non competitiva che faceva da corollario alla gara principale. Dopo la loro prova hanno avuto il tempo di fare il tifo a noi che concludevamo le nostre erculee fatiche.

La classifica completa.

Le foto dell’articolo sono state scaricate dal sito dell’Atletica Brescia Marathon.

 

A Cigole la Pasquetta del podista

aprile 3rd, 2018

di Silver

A Pasquetta, per il runner bresciano e non solo, è d’obbligo radunarsi nella bassa bresciana. Più precisamente in quel di Cigole che sarà pur un piccolo comune, ma in quanto all’organizzare corse podistiche non è secondo a nessuno. Senza considerare poi che la classica “De sà e de là del Mèla“, inserita nel calendario Hinterland Gardesano, è la decana del calendario podistico bresciano, essendo giunta quest’anno alla 46ª edizione.

Anche quest’anno la gara non ha deluso le attese e, complice una bellissima giornata primaverile, un migliaio di arzilli podisti si sono riversati in massa nel ridente paesino bassaiolo, pronti a darsi battaglia sul classico percorso pianeggiante, misto asfalto sterrato, che si snoda su ben tre comuni, Cigole-Pavone Mella-Leno, e attraversa più volte il fiume Mella, da qui il leggendario nome della manifestazione.

Passiamo subito al fatto agonistico. La corsa è stata vinta da Mauro Cattaneo del Marathon Cremona, che ha percorso i 14 km della gara in 47’20”, distanziando di 29 secondi Giacomo Mora del San Rocchino che si lascia alle spalle i compagni di squadra Mauro Gibellini e Renato Tosi, quinto Patrick Ferrari del G.P. Legnami Pellegrinelli.

In campo femminile abbiamo assistito al trionfo dell’Atletica Gavardo ’90 che piazza ben 3 atlete nelle prime quattro posizioni: la vittoria è andata a Sara Bazzoli  con il tempo di 56’37”, che rifila più di un minuto a Dorina Salvi dell’Atletica Rodengo Saiano, terza Maria Grazia Roberti e quarta Girelli Angela, mentre quinta arriva Daniela Vassalli dell’Atletica Paratico.

Una trentina i falegnami schierati sulla linea di partenza che si sono ben comportati, considerando anche il campo di partenza particolarmente agguerrito. Vincitore di giornata è risultato essere Beatini Roberto che con il tempo di 51’05”, conquista il secondo posto di categoria, la I, oltre che la tredicesima assoluta. 

Segue poi Tononi Roberto che giunge 7° nella categoria G, sedicesimo assoluto, mentre il fratello presidente, si concede una giornata di riposo, indossa i panni della lepre e tira per tutta la gara la new entry Serlini Davide, chiudendo con un dignitoso 55’31”

Poco prima, circa un minuto, erano arrivati nell’ordine, Bana Riccardo, Turchetti Maurizio e Garza Matteo, mentre appena dietro giungono Crescini Roberto, 10° nella I, e Roby Zanna. A seguire alla spicciolata tutti gli altri falegnami: Olivetti Roberto, il sottoscritto, Zambelli Claudio, Cavalli Andrea, Anataloni Dario, Beccaris Mauro, Serana Sergio, Avallone Antonio, Boldori Maurizio, Scaroni Angelo, Pozzi Severo, Berta Bruno, Renato Lo Cicero, Voltolini Rino e il rientrante Gianfranco Guerrini.

Quattro le gelatine che hanno deciso di venire a Cigole a smaltire il pranzo pasquale. La migliore è stata Simona Piovani che con l’ottimo tempo di 1h3’11”, si porta a casa la settima posizione nella categoria E, dove troviamo la bella Sonia al 20° posto. Buona la prestazione della tenace Cesi Pasquali, quinta nella categoria N, stessa posizione della saggia Maria nella categoria W.

Tra i più piccoli presenti i fratelli La Fede, Renato e Alberto, nipoti di nonno Severo, che nella categoria P1 conquistano rispettivamente il 3° e 8° posto. Complimenti a loro, e a chi non ha corso ma ha camminato per l’intero percorso, Paolo Guerrini, e un grazie al coach Luigi e alla fotografa di giornata, Anna Zaltieri, per il tifo.

La classifica completa.

I falegnami onorano Corritalia 2018

marzo 19th, 2018

di Anna Zaltieri

Nonostante il meteo proponga per domenica 18 marzo ancora pioggia, la Corritalia 2018 si guadagna uno spicchio asciutto in una mattinata che tornerà a gocciolare verso mezzogiorno.

Campo Marte, un luogo a me molto familiare, brulica di podisti pronti per una nuova avventura in centro città. Il Gazebo dei Falegnami è già montato, imponente sembra raccontare la nostra voglia di esserci e di competere.

Una trentina i nostri pronti per questo agone cittadino, come criceti “pedaliamo” intorno all’anello del campo per scaldarci, la temperatura è perfetta, al fresco si sgambetta meglio. Il percorso di due giri misura poco meno di 7 chilometri, questo significa che si parte con il turbo e poi si innesta l’iniezione.

Ci posizioniamo avanti, incollati ai più veloci per non perdere secondi preziosi. Accanto ho Anna, insieme ci stiamo riprendendo e rimettendo in forma, poco più in là Roberta che tra mille dubbi partecipa e che concluderà alla grande, Simona non la vedo ma deve essere nei paraggi.

Allo sparo affrontiamo  un giro di lancio tra antipatiche pozzanghere, per poi prendere il largo verso la Brescia più centrale. E’ senz’altro una gara aritmica per curve, marciapiedi e per salite e discese quasi impercettibili ad occhio ma non da fiato e gambe.

Intravedo Giulio che, ancora appiedato, ci fa un servizio fotografico completo ma non riesco a salutarlo perché sono già tiratissma. Con Andrea, ancora una volta mio cavaliere, affronto questa gara con sofferenza perché oggi non ho molta energia, ma non mi importa do il massimo lo stesso, in fondo siamo abituati a soffrire e pochi chilometri non ci spaventano di certo!

Nel secondo giro ci aggancia il Mister, con lui terminiamo le curve e la salita che ci imboccheranno a Campo Marte per i 500 metri dell’anello corso con gli ultimi afflati che ho nei polmoni.

Termino in 31.01, ancora una volta sotto i 4.30, ancora una volta sono soddisfatta ma non abbastanza da fermare la scalata verso tempi più snelli. Cerco subito Anna per verificare anche il suo risultato, ha corso forte anche oggi e può essere orgogliosa del suo tempo di 29.04 e del piazzamento, è 3ª della categoria SF. Roberta, positiva, conclude in 34.25, mentre Simona in 29.40 ed è 3ª di categoria SF40. Complimenti alle mie compagne di squadra.

Primo degli uomini è Roberto Tononi che rimane in testa al gruppo, corre in scioltezza in 24.21 ed è 6° di categoria. Il nostro illuminato Presidente Cristian Tononi, ferma il cronometro in 24.35 ed è 2° di categoria SM45. Secondo di categoria SM50 in 25.17 è il” racconta storie” Roberto Crescini.

Maurizio Turchetti e Riccardo Bana arrivano quasi insieme con i rispettivi tempi di 25.36 e 25.41. Matteo Garza che sta pian piano risalendo la china, conclude in 26.25. Roberto Zanardini, detto lo Zanna, fissa il tempo di 26.52 mentre Stefano Boglioni che cucina meglio di come affronta le gare, ferma il cronometro in 27.25.

Con uno scarto di 12 secondi arrivano al traguardo gli amici, Roberto Olivetti in 28.01 e Silvano in 28.13. Stefano Fiorina che non molla una battuta chiude in 29.28 mentre Claudio sfila in 29.41. Sergio Serana trotta in 30.10 mentre in 30.40 conclude un ottimo Dario Anataloni.

Andrea sfila con me in 31.01 mentre il redivivo Maurizio Boldori termina in 31.35. Il “bandanato” Beppe Milani conclude in 32.17 , accodato a lui Antonio Avallone che danza in un tempo di 32.19. Bruno, reduce dalla maratona, ferma il crono in 33.09 mentre un secondo dopo sfila Angelo Scaroni. Chiudono con onore la classifica Severo e Rino che sgambettano rispettivamente in 35.44 e 36.23.

Vincitori assoluti di questa edizione di Corritalia 2018 sono Iacopo Brasi dell’Atl. Rodengo Saiano con il tempo di 21.42 e Silvia Casella del Free-Zone in 25.32.

Prossima tappa cittadina è la Vivicittà del 15 aprile, il centro storico ci aspetta per metterci alla prova ancora una volta con un percorso tutto da sbranare per far sentire la voce della nostra grande squadra.

La classifica completa.

La BAM vince contro Giove Pluvio

marzo 12th, 2018

di Anna Zaltieri

Il 2018 cambia il vestito della Bam.
Prima di tutto si interrompe la tradizione della giornata calda e soleggiata, piove e non smetterà presto.

Varia anche il percorso, viene invertito il senso della partenza ed il bivio delle competizioni, con una variante in centro storico per la Ten.
A colpo d’occhio l’umidità miete vittime, non c’è la calca degli anni scorsi e noi ne godiamo respirando più ossigeno.

Siamo in 19 della nostra squadra, più Roberto Crescini e Renato Scroffi che si sono iscritti alla Easy Ten, ed il Mister che insieme ad Andrea mi fa da angelo custode. Roby Crescini veste invece il ruolo di lepre per Stefano Boglioni.

In partenza ci posizioniamo tutti ben avanti in modo da partire senza problemi di imbottigliamento. Sono volti noti quelli che ci circondano, due chiacchiere e qualche risata allentano la tensione. Accanto ho Anna che oggi come me, farà un test per verificare la propria forma e lavorare poi per limare i tempi.

Qualche minuto prima della partenza volano i sacchi che ci proteggono dall’acqua, cronometro alla mano, concentrazione, lo sparo e via si scatta. Qualche gomitata me la prendo e qualcosa restituisco ma nessuno può intimidire una Gelatina che parte convinta.

Dopo una settimana di malattia oggi davvero non so cosa combinerò ma decido che darò il massimo comunque. Dopo circa un chilometro Andrea mi vede e decide di supportarmi, questo uomo ha molti spigoli ma se si segue il labirinto nel verso corretto si arriva al centro e si capisce qualcosa di più dei suoi tanti enigmi.

Dopo poco ci aggancia il Mister che parte spedito. La voce amica di Silvano ci apostrofa con un saluto, ci scorre a fianco e procede di buona lena verso i 21 chilometri che lo aspettano. Corro al gancio tutto il percorso e quando arrivo in fondo a via da Vinci trovo Luca che mi incita a gran voce dandomi il coraggio per continuare.

Controllo il crono in ingresso alla galleria e mi accorgo subito che qualcosa è cambiato, ci faranno passare in centro storico e già sto soffrendo pensando ai sanpietrini, alle curve e alle salite che ben conosco. E’ sicuramente la parte più emozionante questa perché un po’ di pubblico c’è e perché Brescia è la mia città e la conosco come le mie tasche, ogni angolo di essa è per me un ricordo di gioventù.

Sfiliamo davanti al tribunale e poco più avanti giriamo a destra in piazzetta Bruno Boni dove inizierà la salita. Ho le gambe imballate dall’aumento di velocità e dalla salita dell’ultimo chilometro, Andrea e Gigi mi incitano e non so come, cambio marcia ed aumento ancora dando tutto quello che ho per arrivare al traguardo. Negli ultimi sforzi guardo il tabellone e leggo il tempo di 44.43, sotto il personale dell’anno scorso. E’ vero, è cambiato il percorso ma non importa, gara è gara, Fidal è Fidal, il risultato è scritto.

Non so se succeda anche agli altri ma in questi momenti ripenso a tutto quello che ho passato per arrivare ad una nuova miglior prestazione sui 10 chilometri. Non posso non emozionarmi pensandoci perché quei pochi numeri sono tutti guadagnati, tutti sofferti e soprattutto sono tutti solo miei. Perché nella corsa nessuno ti regala nulla, devi prenderlo tu, senza mollare nulla, mai.

Credo e spero per loro, che anche i miei compagni di squadra abbiano provato le stesse emozioni. Anna Sandrini corre una bella gara in 42.17, il nostro diamante ha ritrovato le buone sensazioni e presto la rivedremo correre con gli uomini. Andrea Cavalli, il mio secondo angelo custode chiude in 44.44 lasciandomi cavallerescamente sfilare prima di lui. Dietro di noi arriva Dario che stampa un’ottimo tempo di 45.13, segue Maurizio Boldori in 47.01, Giovanni Polini in 49.40 e Coppi Giovanni in 50.09.

In testa alla Ten ci sono i “big”. Roberto Beatini che raccoglie consensi e podi, è 1° di categoria (SM50) in 34.53. Roberto Tononi sfrutta l’esperienza del fratello Cristian e sfila in 35.08 mentre il Presidente, come aveva dichiarato prima della gara, termina in 35.11. Stefano Boglioni che ancora non ha la testa dell’atleta può però finalmente gioire e raccogliere un grande personale, conclude in 39.14, a lui auguro davvero di provare le emozioni che un risultato così può regalare. Torna dopo un calvario di infortuni un runner che la corsa la sente nel cuore, Matteo Garza che ben si comporta in 39.56.

La mezza maratona vede impegnati 5 dei nostri. Primo in ordine di arrivo è il sempre positivo vice presidente Silvano che termina in 1.34.07, gli succede un altro guerriero, il ballerino, Toni Avallone in 1.47.45. Rino marcia in un tempo di 1.57.36 mentre Angelo Scaroni, gli occhi azzurri della squadra, convince in 2.00.36. Chiude il gruppo la grande Maria che con il kway ai fianchi e bagnata fradicia sfila in 2.04.56.

Anche la maratona vede correre due dei nostri soldati. Bruno Berta e Luca Benedetti che stampano rispettivamente il tempo di 4.52.01 e 5.04.48.

Di questa giornata mi porterò nel cuore numeri e volti, i volti dei miei compagni preoccupati per il mio pianto di emozione, di Anna che sorride soddisfatta, di Luca che urla per sostenerci tutti, del Mister che sapeva che avrei corso sotto i 4.30, del saluto di Silvano in corsa, di Enrico che non corre eppure viene a salutarci in partenza, del Presidente che scalpita per trovare in questa gara l’atletica vera.

Chiudo con il doveroso richiamo ai vincitori delle varie competizioni.

Nella Brescia Ten primo uomo è Ferraris Luigi della Atl. Valle Brembana con il tempo di 30:57, prima donna è Silvia Casella del Free-Zone con il tempo di 37.09.

Nella mezza maratona vince Jaiteh Ousman della Trentino Running Team in 1.07.31, prima donna è l’etiope Berhane Adere Debela in 1.20.49.

Nella specialità regina, la maratona, stravince il keniota Kimaiyo Kiptoo Shadrack in 2.17.36, il primo uomo italiano, Ferrari Marco dell’Atletica Paratico chiude in 2.34.19 ed è 4° assoluto. La prima donna è Macharia Esther Wanjiru della società Run2gether in 2.34.02, prima italiana e terza assoluta è Laura Gotti della società Runners Capriolese in 2.47.09.

Complimenti a tutti.

Le classifiche complete

Campionati Italiani Master di Corsa Campestre a Lucca

marzo 9th, 2018

di Anna Zaltieri

Venerdì 2 marzo 2018, ore 15.20.
E’ da stamattina che nevica.Il pensiero della gara di domani si sposta sulla viabilità perché le strade ci servono pulite per arrivare a Lucca stasera.
Beppe, Enrico e Silvano sono partiti in avanscoperta e confermano che tutto è filato liscio .. incrociamo le dita!.

Venerdì 2 marzo, ore 17.00.
Ritrovo da Severo. Abbiamo le macchine stipate di gazebo, viveri e borsoni e partiamo così, carichi di pesi e di allegria. In fondo la strada non è male ed arriviamo a destinazione senza problemi.

Sabato 3 marzo.
Le mura della bella città di Lucca ci aspettano sotto una pioggia che non accenna a smettere. Imbastiamo il gazebo con panche ed una scaldina che Luca ed il Mister sono andati a comprare per l’ occasione e mai scelta fu migliore visto le temperature in picchiata.

Mentre traffichiamo arrivano continui aggiornamenti dalle squadre che sono partite in mattinata da Brescia. L’autostrada di Piacenza e la Cisa sono state chiuse e forse proprio per questo le gare vengono posticipate di un’ora. Chi si è messo in viaggio è fortemente motivato e non mollerà la presa tanto facilmente e infatti, chi la dura la vince, le strade vengono riaperte ed i nostri avversari arrivano sani e salvi.

Con queste premesse inizio a prepararmi perché oggi sono la prima a partire. L’ansia inizia a farsi sentire, guardo Anna, Enrico, Luca ed il Mister che per vari motivi non possono correre ma ci sono e solo per fare il tifo, sento il loro desiderio di essere al mio posto e anche per questo ho il dovere di correre bene.

Mi avvio nel recinto di preriscaldamento, l’erba è zuppa di acqua che mi gela i piedi, il fango è copioso mentre la pioggia si fa più intensa e battente. Mi basta uno sguardo per capire che oggi qui ci sono solo avversarie fortissime, quelle vere insomma, quelle che l’atletica la fanno sul serio. Il tempo ha sicuramente scremato i meno convinti, quindi oggi qui i tapascioni, come li chiamiamo simpaticamente in gergo, non ci sono.

Mi sento convinta e pronta per fare una grande gara, mentre mi preparo ripenso ai sacrifici che richiede una buona preparazione, per questo non mollerò niente e farò di tutto per dare il massimo. In partenza mi dispongo a destra in modo da prendere la traiettoria migliore.

Allo sparo scattiamo in avanti, le altre sono delle furie e non mi tiro di certo indietro, sono qui per combattere. Parto forte e bene ma mi rendo conto subito che questa gara così infangata non sarà semplice..anzi sarà più una lotta nelle sabbie mobili. Il terreno ci imbriglia i piedi, le gambe gelate fanno di tutto per portarci in avanti. Dove ci sono i fossi le cadute sono molte, io da buona montagnina li salto senza problemi. Solo due rettilinei sono corribili in scioltezza e sono solo pochi metri, il resto è un campo di battaglia.

I ragazzi mi sferzano “le reni” con un tifo chiassoso ma efficace e sui loro incitamenti affronto il rettilineo finale aumentando al massimo la velocità e chiedendo ai miei arti congelati tutto il possibile che può essere dato ad un campionato italiano!

E’ finita .. per me almeno .. sporca e infangata ma felice e un po’ confusa..non so esattamente come sono andata, lo sforzo che questa gara ha richiesto è stato duplice quindi ho le sensazioni un po’ sfalsate, sono i miei amici di corsa che mi riportano soddisfazione per una ottima prestazione.

Termino 31° di categoria e dopo una breve ripulita sono pronta per tifare a mia volta i miei compagni di squadra. Mi perdo purtroppo Severo che sono certa abbia combattuto con grinta e che termina 39° di categoria Perdo anche Silvano e Beppe. Silvano lo ripesco dopo la gara nero di fango e di Beppe mi sono riportate eroiche gesta … terminano rispettivamente 86° di categoria e 71° di categoria .

Riesco a fare il tifo al Presidente. Impressionante la partenza del suo gruppo, come una mandria di tori a cui hanno aperto il recinto questi baldi “quasi giovani” fanno trottare le chiodate schizzando fango ovunque. Cristian è ben posizionato e si difende nonostante sia in ritardo di preparazione. E’ uno spettacolo vedere i primi del gruppo, pare che il terreno per loro sia asfaltato, leggeri sembrano sfiorare il fango. Esserci vuol dire anche questo, avere la possibilità di vedere l’atletica di alto livello e io mi godo questa giornata fino in fondo.

Al nostro incommensurabile Presidente che termina 33° di categoria succedono Roberto ed Andrea. Anche la loro mandria di giovani baldi è impressionante in partenza. Esprimono potenza e forza nel far andare le gambe, un piacere vederli correre. Roberto corre alto e si difende in modo eccellente a confermare la sua grande forma, Andrea un po’ dietro ma convinto e soprattutto non ha mai mollato arrivando in volata e vincendola, con un avversario. Roberto è 24° degli SM35 mentre Andrea tra gli SM40 è 84°.

Un cenno per dovere di cronaca ai super uomini ed alle super donne di questo evento.
Emma Quaglia, maratoneta azzurra della Cambiaso Risso Running Team Genova, domina la prova SF35 mentre Antonello Landi dell’Atl. Potenza Picena vince tra gli SM40.
Enrica Carrara del Lumezzane risplende nelle SF50 mentre nella stessa categoria degli uomini Luca Guatteri dell’Atl. Malignani Libertas Udine ha la meglio sul campione europeo Valerio Brignore della Cambiaso Risso Running Team Genova.
Nelle SF45 la pluricampionessa mondiale master Simona Prunea della GS Orecchiella Garfagnana vince sulla ex azzurra Patrizia Tisi del Paratico.
Atletica Paratico che trionfa nella classifica a squadre sia in campo maschile che in quello femminile.

Classifiche complete.

Come concludere una giornata come questa ?
Il tempo l’ha fatta da padrone, la pioggia è stata abbondante, il fango pure. E l’emozione è stata tanta e fatico per una volta a descriverla tutta.
Per chi è atleta nel cuore queste sono occasioni da non lasciarsi sfuggire, è un onore esserci e far parte per un giorno della storia dello sport.
Io e gli altri ci siamo stati ed abbiamo rappresentato l’Atletica Falegnameria Guerrini.
Ad un campionato italiano.
Orgogliosamente.

Trofeo Europa Sporting Club al San Filippo di Brescia

febbraio 26th, 2018

di Anna Zaltieri

Il 25 febbraio si è svolto il 3° Trofeo Europa Sporting Club presso il Centro San Filippo. Era dai Garletti di Calcinato del 2016 che non ricordavo una gara così gelida. Burian è sceso baldanzoso dalla Russia per sferzare i nostri quasi 10 chilometri della domenica mattina.

Il riscaldamento che corricchiamo ci aiuta appena a darci coraggio per partire ed imboccare un percorso un po’ cittadino, un po’ campestre. La parte corsa nel bosco e su sterrato è senz’altro il punto di forza di questa competizione. Correndo un lento progressivo mi sono guardata intorno e mi sono goduta il paesaggio, cosa che non posso mai fare quando tiro come una forsennata!

Un vento gelido ha fatto capolino in alcuni punti della Badia e oltre e ci ha reso davvero difficile andare avanti, le creme riscaldanti che ci siamo messi copiose hanno agito ben poco sulle lame del gelo che ci hanno attanagliato per tutto lo sforzo.

Eroici sono stati i bambini che hanno corso in queste condizioni. La nostra squadra è rappresentata da un unico piccolo atleta, Marco Pretto che nonostante un forte mal di milza non cede e termina 6° tra gli A1.

Con qualche scatto di anzianità in più, Roberto Tononi è quinto della categoria G, l’infante continua a dare soddisfazioni.
Punto di luce negli H è colui che ha il potere di togliere il sorriso ai rivali, il nostro Presidentissimo Cristian Tononi.
Voglio citare l’unico altro falegname della stessa categoria che termina 37°, Andrea Cavalli.

E vero che molti partecipanti rimangono fuori dal podio ma non per questo sono meno importanti o meno atleti di chi riceve un premio ogni domenica. La forza in chi corre sta nello sfidare se stessi, i propri rivali ad ogni livello. Vince chi raggiunge i propri obbiettivi, chi sfida i propri limiti, chi non demorde, chi c’è.

Perché l’atletica è scrivere la propria storia personale. Per chi non corre, se non arrivi a premi non sei nessuno. Non è proprio così. Ha più identità un atleta che arriva ultimo ma che si mette in gioco con il proprio corpo, con la propria mente, di chi sta a guardare senza capire, senza sentire cosa prova chi gareggia.

Dietro le classifiche quindi c’è molto di più di semplici numeri e posizioni, e noi podisti non lo dimentichiamo mai.

Chiusa parentesi, torniamo ai podi.

Non rimane nell’ombra Roberto Beatini che non se ne perde uno di appuntamento e conclude 1° della categoria I.
Delle D, viene premiata Anna Sandrini che nonostante un malessere, sfila 4° tra le proprie rivali.
Della categoria E è premiata ed è 5° Simona che torna in pista dopo una pausa di riflessione mentre tra le W, Maria trotta con grinta in 3° piazza .

La classifica completa.

Si conclude un’altra giornata di sport, di chiacchiere, di allegria e di sfide. Il prossimo obbiettivo, non da poco, è il campionato Italiano Master di campestre sabato 3 marzo a Lucca…ne vedremo delle belle.