Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

Dove andiamo a correre?

gennaio 17th, 2019

Domenica 20 gennaio

  • Cellatica  – “2° Cross di Cellatica”, corsa campestre Fidal, valida come 1ª prova del Campionato Provinciale di Società.
    Partenze batterie ore 09.00 in Via Breda presso Centro Sportivo Comunale di Cellatica.
    Info: 030 277 4033 (Giampaolo Bedussi)
  • Puegnago del Garda – “1ª Corsa campestre”, corsa podistica competitiva Hinterland Gardesano – 1ª prova Golden Cup.
    Partenza ore 9.00 presso Palestra Scuola Elementari di Puegnago
    Info: 0365 651389 (Felter Costantino)
  • Brescia – “Trail della Vedetta (bellissima corsetta)”, corsa podistica competitiva Amici Torneo Podistico di 9 km.
    Partenza ore 9.00 presso Ristorante Vedetta in via Buttafuoco (Monte Maddalena – zona S. Gottardo).
    Info: 392 520 7137 (Mauro)

Quater pass a Luna, la classica

gennaio 15th, 2019

di Silver

Domenica 13 gennaio si è svolta la 35ª edizione della “Quater pass a Luna”, una delle corse più classiche del calendario Hinterland Gardesano. Questo viene confermato anche dalla numerosissima presenza di atleti ai nastri di partenza, diverse centinaia, tra i quali scopriamo una trentina di divise a noi note e care dell’Atletica Falegnameria Guerrini,

La giornata è rigida, i campi sono pieni di brina, ma il cielo è sereno e un bel sole scalderà i podisti nel pieno dell’impegno agonistico. Il percorso è il solito, bello tosto, 10 km circa di continui saliscendi che metteranno a dura prova l’apparato muscolare delle nostre gambe.

La gara è vinta da Simone Faustini del F.O. Running Team, davanti ad Andrea Bonetti del Brescia Marathon, terzo Michele Bertoletti della Libertas Vallesabbia, quarto Marco Manini del San Rocchino Brescia, quinto Paride Zani dell’Atletica Carpenedolo, sesto Alberto Cavagnini del San Rocchino Brescia e settimo il nostro Alessandro Massardi che risulta il primo della propria categoria, la H.

Prandini Luca

Tra le donne, prima a tagliare il traguardo è stata la portacolori del Brescia Marathon, Monica Seraghiti che ha preceduto Clara Faustini del F.O. Running Team, terza Sara Bazzoli dell’Atletica Gavardo ’90, quarta Dorina Salvi del Rodengo Saiano e quinta Francesca Faustini dell’Atletica Gavardo ’90.

Come dicevamo una trentina i falegnami presenti al via. Da segnalare in primis l’ennesimo primato del grande Roberto Beatini nella categoria I. in secondis abbiamo il terzo posto nella categoria F della new entry Luca Prandini. Nei 10 troviamo anche il presidente Cristian e l’altra new entry Luigi Bresciani, rispettivamente 9° e 10° nella categoria H.

Complimenti a loro e a tutti gli altri nostri atleti che hanno dato il massimo a questa bella corsa e che hanno permesso di conquistare un bel risultato di società.

La classifica completa.

Il fascino della Maratona e della Grande Mela

gennaio 10th, 2019

di Silver

Negli anni ’80 la maratona di New York, dopo le prime edizioni con scarsa presenza (la prima edizione risale al 1970), ha avuto un vero e proprio boom di partecipazione arrivando in pochi anni ad alcune decine di migliaia di iscritti, quota che si è poi mantenuta costante fino ai giorni nostri.

A contribuire a questo exploit sono state anche le strepitose vittorie dei nostri connazionali che tra il 1984 e il 1986 conquistarono una fantastica tripletta: Orlando Pizzolato nel 1984-85 e il bresciano Gianni Poli nel 1986. I loro successi fecero da cassa di risonanza nel suolo patrio, e nei anni seguenti furono migliaia gli atleti italiani che attraversarono l’Atlantico per cimentarsi nella maratona della Grande Mela, tra i quali la pattuglia bresciana è sempre stata la più numerosa.

Qui voglio segnalare la maratona del 1993 perchè nel drappello bresciano, composto da dieci atleti, abbiamo scoperto la presenza di tre nostre conoscenze, attualmente in forza all’Atletica Falegnameria Guerrini.

Primo fra tutti il nostro “coach” Gigi Scalvini, al tempo in forza al San Rocchino, che riuscì nell’impresa di arrivare nei primi cento assoluti, 96°, tra gli oltre 26mila partenti, quinto italiano e primo bresciano, con l’ottimo tempo di 2h34’48”, veramente una gara da incorniciare.

C’erano poi il “pittore” Roberto Crescini che si piazzò in 1390ª posizione con il tempo di 3h12’42”, e il mitico Silvio Tononi, 3963° in 3h35’33”.

Qui sotto la pagina di un quotidiano bresciano dell’epoca che elogia la splendida prova di Scalvini.


Campaccio: il Cross!!

gennaio 7th, 2019

di Anna Zaltieri

Le trasferte si sa sono impegnative perché oltre alle levatacce, richiedono la spesa di molte energie. Il farlo o meno però dipende tutto da quanto si ama la corsa e da quanto si vuole una cosa.

Campaccio numero 62.
Solo il nome fa venire la pelle d’oca, perché è una gara storica ed internazionale. La diretta Rai per i big che vi corrono completa il quadro e sancisce l’importanza della competizione.

Arriviamo a San Giorgio su Legnano presto, sono le 7.30 appena passate e l’aria è molto frizzante ma promette un sole che scalderà con raggi primaverili l’intera giornata.

La prima operazione è quella di piazzare il nostro gazebo-monolocale ed imbandirlo al meglio con un fantastico “catering” by Luca Pretto. Oggi Luca non potrà correre ma ha fatto di meglio! Ci ha coccolato con cibo e vino in calici di vetro (mica plastica!), ed ha intrattenuto anche ospiti delle squadre amiche.

Preparato il nostro nido, ci spalmiamo in ricognizione sul circuito, siamo in 6 a correre e siamo tutti agguerriti ed elettrici al pensiero di esserci e poter battagliare. Il percorso è filante e veloce, alcuni su e giù muovono un terreno compatto e privo di insidie. La partenza e l’arrivo si svolgono in pista.
E’ senz’altro un bel colpo d’occhio, il sole che sorge accarezza i prati ed invoglia il buon umore.

I primi a correre sono Davide Serlini e Noè Gabusi, 3 giri di un circuito di 2 km circa, per un totale di poco più di 6 km.
Ho il batticuore per loro, mi immedesimo nei loro pensieri, la concentrazione in partenza, lo sparo che apre le forsennate danze degli atleti in competizione.
Cerchiamo un punto possibile per il tifo, nel gruppo di testa individuiamo Noè che corre bene, alto e convinto, dopo di lui Davide che teso come una corda di violino in pregara, sprigiona ora carattere e grinta.

Che emozione, concludono benissimo entrambi, Noè è 3° assoluto e 1° di categoria SM40 in 20:44 e Davide è 3° di categoria SM in 22:53.

Nella batteria seguente tifiamo Cristian, Claudio e lo Zanna.
Il Presidente ha riassaporato il gusto di gare importanti, partecipate, internazionali anche se i risultati non posso più essere quelli di una volta, le emozioni riaffiorano in versione amarcord, da atleta puro ha respirato per una giornata un’atmosfera in realtà mai dimenticata.

Per lui una bella gara chiusa in un tempo di 22:45, Roberto detto lo Zanna, compagno sincero e sopra le righe, anzi forse meglio dire di qualche tono ( di voce) oltre le righe, corre molto bene, in forma stampa un ottimo tempo di 23:50. Claudio chiude il trio, Claudio che ama passionalmente queste gare importanti che è sempre in prima fila quando c’è da fare trasferta, termina una bella gara in 24:15.

Tocca a me, unica donna oggi presente.
Sono concentrata come non mai, allo sparo mi isolo da tutti e regalo gomitate agli uomini che si mettono mezzo.
Non ho riferimenti oggi quindi imposto il mio passo, le gambe non sono sciolte, sento quel dolore leggero da sforzo che mi sembra impedisca un bel passo filante, il fiato è corto, difficile respirare a fondo, in realtà è perché corro in soglia tutta la gara, sulle colline accelero e sui piani soffro.

Godo di un tifo sfegatato e di incitamenti sferzanti da parte di tutti, anzi ringrazio anche il papà di Davide che propongo di eleggere “tifoso ad honorem” della Guerrini! Il Mister e Luca urlano come matti, Davide mi scatta foto a raffica, gli altri incitano.

Non posso mollare e non mi passa nemmeno nell’anticamera del cervello di farlo! Quando nel secondo giro rientriamo in pista mi violento mentalmente per aumentare, il la me lo dà Nadia Turotti della Rebo Gussago che mi sorpassa, e io che pensavo fosse davanti! Lei inizia la sua volata, io ci metto un attimo di più a realizzarla ma poi accelero e l’avvicino senza però superarla, due secondi ci separano e chapeau a lei che è una gran bella atleta!

Sono sfinita e non riesco a capire in che misura ho fatto bene, cerco le conferme dal Mister, da Luca, da Cristian, e le conferme arrivano, ho fatto una bella gara.

Conferme arrivano anche per un’amica della Guerrini che non posso non citare visto il risultato di pregio ottenuto. Lia Tavelli, nostra compagna di allenamenti, regala alla propria squadra, l’Atletica Lonato ed a se stessa un’emozionante 3° piazza assoluta oltre ad essere 2° di categoria FS 35.
Da parte della Guerrini, complimenti sinceri e calorosi per una grande ripresa!

Terminate le nostre gare, dopo esserci rilassati e rifocillati parte la diretta Rai per i big, quelli veri, gli assoluti, quelli che mangiano pane ed atletica.

Prima le donne, le assolute che volano come gazzelle, dietro il gruppo di testa c’è Sara Dossena che corre da sola e che riceve un tifo sfegatato da tutti, l’Italia che rappresenta, sembra essere tutta al Campaccio tanta è l’energia che la gente sprigiona per sostenerla. Che passo e che gambate, Sara termina 5ª in 20:24 per un circuito di circa 6 km.
1ª assoluta in 19:21 è la turca Can Yasmin, in 19:37 Ysmaw Silenat dall’Etiopia è 2ª, 3ª è la keniota Chepkemoi Caroline in 19:46.

A seguire gli uomini ed io ammetto che scalpito per Crippa, mi piace come corre questo ragazzetto ma soprattutto mi piace la grinta che ha e la convinzione che mette nelle sue gare, lui ci crede e ci prova sempre.
Attaccato al gruppo di testa per 4 giri ci fa sognare e raccoglie un tifo appassionato, il 5° giro i primi 3 alieni accelerano il passo e lo lasciano indietro.
Il nostro Yemen Crippa termina come nel 2018, 4° in 29:56 ed imposta comunque una bellissima gara.

1° uomo è l’ etiope Gebrhiwet Hagos che chiude in 29:18, segue in 29:22 Barega Selemon anch’egli etiope e 3° Chemutai Albert che dall’Uganda corre il Campaccio in 29:23.

Bene anche Daniele Meucci, l’ ingegnere, che regge il confronto con la testa del gruppo e chiude in 30:11, ottimo anche Chiappinelli Yohanes che in 30:14 scorre appena dietro Meucci. Peccato per Pietro Riva che accodato ai primi per qualche chilometro, si ferma e non termina la sua gara.

La trasferta si conclude impacchettando viveri e gazebo.
Peccato, saremmo rimasti fino a tardi per gongolarci in un’atmosfera quasi surreale. Laddove si svolgono queste gare lo sport sembra più vero, più vivo, pare di stare in un mondo parallelo ed intoccabile.
Queste sono le gare che lasciano un sapore strano in bocca, che non si sa mai dove finisce il dolce dell’esserci e dove inizia l’amaro del dover andar via.
Certo è che torneremo a parlarne mille e mille altre volte, e mille e mille altre volte il pensiero ci emozionerà.

Il prossimo appuntamento internazionale è per il 27 gennaio con la 5 Mulini che spegne ben 87 candeline: Atletica Falegnameria Guerrini presente!

Squadra!!!

gennaio 3rd, 2019

di Anna Zaltieri

Quante e quante volte ho parlato del concetto di squadra nei miei articoli, quante volte ho utilizzato questo sostantivo?
Squadra.

E’ un’idea per me ancora in nuce nel 2015 quando mi unisco all’Atletica Falegnameria Guerrini. E negli anni il mio pensiero di squadra si è evoluto, è cambiato. Sono maturata io ed esso con me.

Mi piace pensarmi un’atleta per l’impegno e la serietà che metto quotidianamente nella corsa…in realtà sono ancora un’imberbe runner che poco sa dell’atletica e di ciò che intorno ci ruota.

Perché mi lascio andare alle riflessioni?
Ieri sera abbiamo fatto un allenamento a cui hanno partecipato più compagni di squadra, non era il solito gruppo dei cosiddetti big, che di big hanno solo la voglia di correre e stare insieme.
Insomma ieri sera c’era più gente ed è stato semplicemente bello.
C’era un po’ più di squadra.
E la fatica che è propria della corsa si è trasformata in musica allegra, direi in un bel can can ritmato.

Più passa il tempo, più apprezzo i punti di forza della Guerrini.
Non posso fare confronti né paragonarla ad altre squadre perché il nostro gruppo è semplicemente..imparagonabile.
E dietro a tutto c’è il nostro Presidente che sì, è pieno di se stesso come dice qualcuno per prenderlo in giro ma ha anche uniche capacità da leader per tenere insieme con enorme compattezza un gruppo così numeroso e vario.
E per riuscirci servono qualità non indifferenti, mi spiace pompare ancora il suo ego già tronfio ma è merito suo se la nostra è una squadra sana e con basi solide.

E merito va anche a Gigi che segue la parte atletica, noi lo prendiamo in giro spesso perché qualche volta o meglio, sempre, vogliamo strafare ma dobbiamo mettercelo in testa che i nostri risultati, è vero, sono nostri, ma li raggiungiamo grazie alle sue tabelle.
E poi, è un orgoglio ritrovare fotografie ed articoli del Mister nell’Atlante dell’atletica o su vecchi pezzi di giornale. E ritrovarci anche alcuni compagni di squadra qualche volta, vedi Beatini, Crescini, e Cristian Tononi ed Alessandro Massardi.

Personalmente mi inorgoglisco quando corro i lenti con il binomio Tononi-Massardi, oppure quando Gigi mi dedica un’attenzione particolare.
O anche solo pensare che il mio Mister ormai mi conosce, sa che caratteraccio ho, quante paturnie mi faccio quando non ottengo i risultati che voglio.
Che mi sopporta.

Insomma è un onore per me essere un’atleta di questo gruppo.
Che poi non sono solo loro a crearlo il gruppo ma ci sono anche tutti gli altri.
Le mie Gelatine che nonostante le tante avversità della vita sono dei punti fermi. Ritrovarle nella quotidianità o in gara è sempre una bella avventura.
E i tanti compagni di squadra che come satelliti girano e lasciano una scia, ognuno una parola, un pensiero, un’intenzione.

Da tutti si può apprendere qualcosa.
Abbiamo anche dei nuovi arrivati come Davide che impersona perfettamente lo spirito di squadra ed ha capito come stare al gioco con il suo “aguzzino”, il Pres, che “se corri col Presidente vai più forte certamente”.

E poi ci sono i ragazzi del Consiglio Direttivo a cui sono affezionata, loro sono l’angolo soffice in cui mi rifugio per sentirmi al sicuro.
E mi riferisco anche ad Andrea che sì, sembra incredibile, ma ha un cuore grande.
E Silvano che ha in se’ una propria soave leggerezza che gli permette di sorvolare i macigni della vita.
E Claudio che mi fa sempre ridere e Massimo che come l’oracolo di Delfi proferisce sentenze ragionate.

Se nel 2015 non capivo minimamente cosa volesse dire far parte di una squadra, ora la squadra fa parte di me.
E tutti i giorni mi cresce e a me che fino a ieri sono vissuta in una campana di vetro, insegna a stare al mondo.

Per il 2019 auguro ad ogni podista di militare in una squadra che lo faccia sentire come l’Atletica Falegnameria Guerrini fa sentire me.

E’ ritornato il Cross di San Carlo a Gavardo

dicembre 17th, 2018

di Anna Zaltieri

 Ho ancora le dita dei piedi che mi fanno male per il freddo di domenica 16 dicembre quando ci siamo mossi in molti verso Gavardo per partecipare al bel cross di San Carlo. Un gelo spietato ha brinato i prati del percorso e indurito le zolle di terra rendendo insidioso il terreno soprattutto per le nostre caviglie.

Durante la ricognizione mi rendo conto che la gara è molto bella ma per questo fondo gelato e a blocchi sarà difficile spingere come voglio. Nel mettermi in divisa mi consolo pensando che durante la corsa non percepirò il “sotto zero” ma il fuoco della competizione mi farà bruciare per tutti i 4 km di campestre. Durante il riscaldamento rivedo qualche simpatica avversaria che mi darà obbiettivi da avvicinare.

Ho voglia di partire, di puntare i chiodi sulla prima salita corsa a testa bassa, tanto lunga ed impegnativa quanto panoramica. In cima ci lasciamo andare ma non è semplice mentalmente, il timore di azzopparci è molto soprattutto dopo la seconda dolce salita che ci imbocca in una budello gelido, qui il terreno è ancora più infido, più volte mi si piegano le caviglie e spero che gli ammortizzatori reggano. Il secondo giro pare ancora più duro ma sfilo soddisfatta all’arrivo in 20:11, ho dato tutto non c’è che dire!

Mi cambio in fretta per prepararmi al tifo e scattare qualche foto ai miei compagni di squadra. Per gli over SM50 i chilometri da correre sono 6, tre giri di puro dolore.

Non sembra soffrire Roberto Beatini che come un eroe mitologico ha il piè alato e termina 3° assoluto e 1° di categoria (SM55) col tempo di 23:42. E’ 4° di categoria SM50 Roberto Crescini che intelligentemente corre una bella gara all’attacco in 24:20.

Claudio, poco soddisfatto della sua prestazione, corre però abbastanza sciolto in 26: 10 ed appena dietro di lui sfila in 26:13 Roberto Olivetti che a me pare un saggio, e non per l’età ma per la calma che dimostra sempre. Il nostro Vice Silvano ferma il crono in 28:05.

Più dietro Sergio come un soldatino batte il terreno in 30:1 mentre Giulio quasi sorride e corre in 30:23. Antonio Avallone che si è consumato le gambe in un bell’anno impegnativo, lo vedo un po’ sofferente, termina in 31:29, mentre non soffre ma folleggia il “conte” Giò Coppi.

Dopo di loro, si preparano in partenza i bufali degli Under SM45. In questa batteria mietiamo successi, la gara infatti termina con una bellissima tripletta nella categoria SM40.

Alessandro Massardi sempre agganciato ai primi è 1° di categoria in 21:36 e 9° assoluto, Noè Gabusi che corre alto in 21:49 è 2° di categoria e 10° assoluto. Terzo di categoria in 22:45 è un Marco Botta abbigliato in modo discutibile ma lo perdoniamo per la simpatia!

Il redivivo Riccardo Morandini corre un’ottima gara in 22:24 ed è premiato come 2° di categoria SM45. Poco più giù in classifica, torna a riaffacciarsi alle buone sensazioni il Presidentissimo che chiude in 23:13.

Il Presidente è l’obbiettivo di Davide Serlini che non riesce però a tenerlo ma ci prova, Davide spolmona fino alla fine e non molla di un centimetro, chiude con l’ottimo tempo di 24:01. Lo Zanna alza la testa e corre una bella gara in 25:08. Il “gelatino” Stefano Boglioni che mal sopporta le campestri corre però bene e termina in 25:54. Chiude il gruppo un acciaccato Ivan in 28:30.

Queste belle prestazioni hanno permesso alla nostra squadra di conquistare un’ottima seconda piazza di società dietro l’Atletica Lumezzane. Complimento ai nostri falegnami.

Le classifiche complete.

Questa è stata l’ultima campestre del 2018, la prossima volta che infileremo le chiodate sarà per un appuntamento importante, blasonato, da brividi, Campaccio il 6 gennaio.
Non vedo l’ora di presentarmi ad una gara internazionale, anche se sfilerò tra le ultime, non importa, io ci sarò!

Pranzo Sociale 2018

dicembre 14th, 2018

Domenica 2 dicembre presso la sede degli Alpini di Buffalora è andata in onda la performance migliore dei Falegnami, lo spiedo di fine anno.

In cucina i soliti prodi: Maria, Rino e Severo che a disposizione dei compagni hanno spadellato, lavato ed impiattato tutto il giorno. In sala, i soliti atleti si sono impegnati a mangiare, ridere e scherzare.

Tutto come da copione, il discorso del Presidente quest’anno è stato snello ed ha introdotto le attese premiazioni delle varie Joiner cup.

Cesarina nazionale che pur di strappare un primo posto si è macinata una mezza maratona, si gode il meritato premio della Joiner Premium Femminile, Tony Boy suo compagno di balletti, è primo uomo della Joiner Premium maschile mentre Rino trionfa nella Joiner cup Classica.

Carichi per il 2019 ci salutiamo la sera dopo una fantastica risottata.

Una bella fotogallery offerta da Renato racconterà meglio di mille altre parole la bella giornata trascorsa insieme.

La Fotogallery.

Cross di Gussago, una gara per atleti tosti

dicembre 13th, 2018

di Anna Zaltieri

Domenica 9 dicembre Gussago si sveglia intirizzita da un freddo che nell’arco della giornata si attenua grazie ad un bel sole invernale che splende sopra un via vai insolito in quel del Parco Muccioli.
Atleti ed atlete di varie squadre si preparano per correre il X ° Memorial Mario Mosca.

E’ piovuto due giorni prima ma il terreno è compatto ed accompagna un bel percorso filante che impenna tra le viti per riaccompagnarci su pianura.
Molti gli atleti presenti anche se più persone mi confermano che” non amano le campestri eppure servono”. Ma come penso io? La campestre è per me divertimento allo stato puro, sofferenza pompata al massimo, è corsa in un divenire altalenante tra curve, ripartenze, salite, discese, insomma per me una vera giostra!
E nonostante i lamenti, tutti sono lì pronti sotto il gonfiabile e scattano allo sparo.

Io inizio la mia gara in sordina, è la prima campestre per me, non voglio farmi trascinare dal gruppo e scoppiare. Pian piano aumento il passo e non ce ne sono di storie, le campestri mi stanno addosso come un abito su misura. Tanto mi trovo a disagio in pista, per me che ho resistenza e muscolo più che velocità, tanto sto bene tra prati e fanga.

Corro con grinta, ebbene si me lo dico da sola, sempre in spinta vado pian piano a prendere parecchie donne che con fiato corto sono sfiancate da questi 4 km di terrore. In salita alzo la testa e non mollo di un millimetro ma spingo alla morte fino a riprendere la discesa, respiro profondo ed inizio la mia volata, accorcio le distanze con alcune avversarie e mi piazzo bene.

Il Mister mi abbraccia .. forse è più contento di me perché lui ha vissuto e vive tutti i miei momenti di sconforto e sa esattamente quanto costano i miei successi.

Marco Botta

Non è da meno però l’unica altra Gelatina presente, Roberta. Durante la gara con la coda dell’occhio l’ho tenuta d’occhio, l’ho vista piazzata bene, correre alta e convinta, nonostante i dolori che si porta addosso, nonostante qualcuno le abbia detto tempo fa che non avrebbe più corso, eccola lì che combatte per fare la sua gara.
Brava Roberta!

Anche gli uomini combattono con ardore, per loro i chilometri sono 6. Il bello delle campestri è che essendo un circuito ed essendoci più batterie si può fare il tifo ai compagni ed il tifo è importantissimo. Tiene alta l’attenzione ed aiuta a terminare l’impresa.

Me li guardo tutti, chi è più sofferente, Giulio e Tony Boy che vedo provati o Davide che corre la sua prima campestre della vita ed arriva distrutto ma che tiene il passo, Claudio che vedo convinto e motivato , Giò Juve che non so come, ride!

Ottimi i soliti forti che finiscono in premiazione. Alessandro Massardi è 11° assoluto e 2° di categoria SM40 e precede Noè Gabusi 3° delle stessa categoria. Cristian, il Presidentissimo è 5° di categoria SM45 mentre Roberto Beatini , 7° assoluto della sua batteria, è 3° di categoria SM 55.

Come sempre i complimenti vanno a tutti ed in particolare un grazie per esserci stati ed aver tenuto alto il nome della squadra.

La classifiche complete.

Parlano di noi: Alessandro Massardi trionfa a Soiano

dicembre 6th, 2018

di Silver

Domenica 2 dicembre il circuito Hinterland Gardesano ha fatto tappa a Soiano del Garda, di scena la prima edizione del “Trofeo Ristorante il Monastero”, corsa podistica competitiva di 8 km.

Gara che per i falegnami ha riservato parecchie soddisfazioni. Infatti la competizione è stata vinta dal nostro Alessandro Massardi, che ha bissato il successo della domenica precedente a Padenghe, staccando di quasi un minuto il portacolori del Brescia Marathon Andrea Bonetti, terzo Michele Bertoletti della Libertas Valsabbia.

In campo femminile la vittoria non è sfuggita a Dorina Salvi, del Rodengo Saiano che ha preceduto Marina Lazzari dell’Atletica 85 Faenza, terza l’inossidabile Maria Grazia Roberti dell’Atletica Gavardo ’90.

Molto bene anche gli altri falegnami presenti. Su tutti il veterano Roberto Beatini che è giunto 1° nella categoria I. Da segnalare, nella catregoria H, il sesto posto di  Marco Botta e il 10° di Maurizio Turchetti. Complimenti a loro e agli altri presenti: Salvalai Giulio, Boldori Maurizio, Zanardini Vincenzo, Scaroni Angelo e la bella Sonia Tononi.

Della vittoria di Alessandro Massardi alleghiamo il bel articolo del Bresciaoggi del 5 dicembre.